E’ morto Sergio Zavoli, tutti i messaggi di cordoglio di sindaci e politici

0
308
sergio zavoli

(Sesto Potere) – Ravenna – 5 agosto 2020 – È morto ieri sera a Roma all’età di 96 anni Sergio Zavoli. Giornalista, presidente Rai, scrittore, saggista, ex parlamentare, autore e conduttore di numerose trasmissioni televisive di successo e tra queste anche: “La Notte della Repubblica”, vedi foto qui nella pagina, inchiesta a puntate su terrorismo, stragi e strategia della tensione nell’Italia degli anni di piombo, Sergio Zavoli era nato a Ravenna il 21 settembre  del 1923. 

sergio zavoli

Domani ci sarà la camera ardente, probabilmente in Senato, poi sarà tumulato a Rimini.

Numerosi i messaggi di cordoglio.

“Con grande commozione apprendo della morte di Sergio Zavoli, illustre concittadino e importante figura del giornalismo, della cultura e della politica del nostro Paese. Zavoli è stata una personalità di spicco, che ha segnato la storia dell’informazione, raccontando l’Italia con attenzione e lucidità grazie ad uno stile pacato, mai sopra le righe, da fine intellettuale quale era. Pur vivendo da anni a Roma, dove ha sviluppato gran parte della sua intensa e prolifica attività, era molto legato alla Romagna e a Ravenna dove per molti anni ha presieduto la giuria del Premio Guidarello e dove è stato presidente del comitato di promozione per Capitale della Cultura 2019. Le mie più sincere condoglianze alla sua famiglia e ai suoi cari, ma anche al mondo culturale e politico che perde uno dei suoi migliori interpreti”: scrive in una nota il sindaco di Ravenna, Michele De Pascale.

“Di tutto quello che si dirà- in queste ore, in questi giorni, per sempre-di Sergio Zavoli forse passerà inosservato un fatto apparentemente locale: Rimini è la sua patria. Lo è stata in vita per affetti, lavoro, amicizie, passioni. Lo sarà ancor più da ora in avanti. Questa mattina, con parole delicate e precise, la famiglia mi ha trasmesso il desiderio di Sergio “essere riportato a Rimini e riposare accanto a Federico (Fellini)”... Zavoli scriveva che a Rimini un giorno sarebbe tornato ‘…per stare, perché bisogna morire a casa, sentendo i rumori della tua strada, sapendo che da quella finestra entra odore di mare, contando le ore sui suoni e le luci che sono trascorse intorno a te dall’infanzia, quasi udendo le voci che stagnano nel bar, essendo vivo fino alla fine, insomma sino a quando non senti che queste cose ti lasciano amichevolmente morire’. Lo aveva scritto tanti anni fa. E lo ha fatto. Ci ha chiesto di potere riposare per sempre accanto all’amico Federico. Per proseguire insieme il viaggio. Per ridere, scherzare. Per raccontare. Per dare suono comprensibile all’anima, anzi alle anime dei grandi e degli umili, dei potenti e degli indifesi, di chi aspetta solo che gli si dia voce uscendo per un giorno dall’anonimato. Tutti trattati allo stesso modo, con rigore e allo stesso tempo facendo prevalere la curiosità per l’essere umano e i suoi misteri, la sua impronta allo stesso unica e esemplare. Ma, prima di tutto, ascoltando”: scrive in una nota il sindaco di Rimini Andrea Gnassi che poi aggiunge: il Comune di Rimini, in accordo con le volontà della famiglia, onorerà al meglio la memoria di Sergio Zavoli con iniziative che saranno comunicate successivamente.

“Una perdita enorme per la cultura italiana, un fortissimo dolore personale. Zavoli è stato un riferimento e un maestro per intere generazioni di giornalisti, ma è stato anche narratore, uomo di cinema, poeta, parlamentare. Io ho potuto diventarne amico e mi mancheranno la forza tranquilla della sua saggezza, la quiete delle sue parole, la saldezza dei suoi valori”: scrive il ministro per i Beni e le attività culturali e per il Turismo, Dario Franceschini.

zavoli e gnassi

“Sergio Zavoli è stato un intellettuale al servizio del Paese formatosi e cresciuto in Rai, autenticamente intesa come Servizio Pubblico. La sua scomparsa è una perdita incolmabile”: si legge in una nota dell’Ufficio Stampa Rai.

“Addio a Sergio Zavoli, un gigante del giornalismo italiano, della cultura, della letteratura, della televisione. Testimone diretto del Novecento, un intellettuale a tutto tondo e anche un uomo delle istituzioni, che ha servito dal 2001 al 2018 dai banchi del Senato.
Un romagnolo profondamente legato alla propria terra. Vogliamo ricordarlo così, con un’immagine epica che racconta tutto lo spirito con cui ha vissuto la sua straordinaria vita”: dichiara il deputato forlivese di Italia Viva Marco Di Maio.

“Le sue trasmissioni sono state manuali di storia di un’intera generazione. Il concetto più alto e colto – senza essere elitario – di servizio pubblico. Ci mancherà”: commenta il presidente del gruppo Pd alla Camera Graziano Delrio

“Che la terra ti sia lieve. Maestro di giornalismo ha scritto le più belle pagine della televisione, servizio pubblico”: è il ricordo del giornalista e senatore Sandro Ruotolo

“Oggi perdiamo un vero maestro del giornalismo”: ao afferma, in una nota, l’ex premier dell’Ulivo Romano Prodi.

“Ho avuto l’onore della sua conoscenza, di confrontarmi con lui in Parlamento, di condividere idee, pensieri, riflessioni. Addio a un grande maestro del giornalismo italiano, storico presidente di una Rai davvero al servizio delle cittadine e dei cittadini”: scrive Valeria Fedeli, sindacalista e senatrice del Partito Democratico.

“La scomparsa di uno dei maestri del giornalismo e della televisione italiana colpisce profondamente la nostra comunità. Uomo di cultura e giornalista d’esperienza, Sergio Zavoli era un profondo estimatore della lingua italiana e un immenso intellettuale. Il suo stile era inconfondibile, il suo tratto rigoroso e serio”: scrive in una nota il sindaco di Forlì Gian Luca Zattini. “Nel raccontare la storia di questo Paese, Sergio Zavoli informava e si informava, restituendo al pubblico italiano storie di vita quotidiana impreziosite dalla sua penna eccezionale, autorevole, mai schiava del sensazionalismo. In questo triste momento per l’Italia intera, a nome dell’Amministrazione comunale di Forlì, esprimo i sentimenti di cordoglio e vicinanza ai familiari, ai colleghi e agli amici, ma anche al mondo del giornalismo e a quello della cultura che perde uno dei suoi migliori volti e interpreti” conclude il sindaco Zattini.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here