E’ morto il prof. Carlo Flamigni, messaggi di cordoglio

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carlo flamigni

(Sesto Potere) – Forlì – 5 luglio 2020 – E’ morto a Forlì, il professor Carlo Flamigni, fra i massimi esperti mondiali di fecondazione assistita, ex membro del comitato nazionale di Bioetica per 18 anni e direttore della Clinica Ostetrica dell’Università di Bologna, ed anche scrittore e politico, era nato nel capoluogo romagnolo il 4 febbraio 1933.

carlo flamigni

A darne notizia è il figlio, Carlo Andrea, con un post nella sua pagina Facebook: “Ciao papà, speravo che questo momento non arrivasse mai, il dolore è grande almeno quanto il bene che ti ho voluto…ma un giorno ci rivedremo prof… ne sono sicuro… sempre nel mio cuore”.

Si registra il cordoglio dei colleghi, amici e di tutto il Policlinico Sant’Orsola di Bologna: “Ci ha lasciati un grande professionista che ha dato lustro al nome del Policlinico Sant’Orsola – commenta Chiara Gibertoni, direttore generale del Policlinico – Purtroppo non ho potuto conoscerlo personalmente, ma i frutti del suo lavoro e della sua scuola come direttore della Clinica ostetrica e ginecologica sono stati duraturi, tanto che oggi sono ancora evidenti e testimoniati dai risultati di chi ha raccolto la sua eredità.

Salutano il professore Flamigni anche i colleghi della Clinica Ostetrico – Ginecologica

“Il personale della Clinica Ostetrico-Ginecologica, partecipa al dolore per la perdita del Prof. Carlo Flamigni esempio altissimo di passione professionale e impegno umano al servizio dei diritti delle donne”: si legge in una nota congiunta di Renato Seracchioli, Eleonora Porcu, Gianluigi Pilu e Pierandrea DeIaco.

Il governatore dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, commenta così il triste avvenimento: “Ci ha lasciati Carlo Flamigni, un grande medico sempre dalla parte delle donne. La sua scomparsa è una perdita per l’Emilia-Romagna e per il Paese. Ciao Carlo”.

E il sindaco di Forlì, Gian Luca Zattini, aggiunge: “E’ con profondo dolore che abbiamo appreso la notizia dell’improvvisa scomparsa del professor Carlo Flamigni, medico e scienziato di fama internazionale, uomo delle istituzioni, politico e autore di successo di romanzi “gialli”. Era nato a Forlì e da sempre era rimasto fortemente legato alla nostra Città, sia per l’affetto, sia come luogo dove vivere. Nel suo curriculum spiccano ruoli di livello straordinario da quello di professore ordinario di Ginecologia e Ostetricia all’Università di Bologna fino ad essere componente del Comitato Nazionale di Bioetica. Carlo Flamigni era un luminare e ha ricoperto importantissimi incarichi in ambito istituzionale e universitario, non facendo mai mancare la sua attenzione alle vicende del territorio romagnolo in termini di contributi, di suggerimenti, di opinione. Sempre con cordialità e autorevolezza. A nome dell’Amministrazione Comunale di Forlì e facendomi interprete della stima e dell’affetto dell’intera Città, in questo momento di costernazione rivolgo ai familiari i sentimenti di profondo cordoglio per il grave lutto che li ha colpiti. Agli amici e a tutti coloro che hanno condiviso con lui percorsi professionali, ideali e di cittadinanza attiva giungano la nostra vicinanza e la partecipazione al dolore”.

Carlo Flamigni era Presidente della Consulta Laica Forlivese.

Il Partito democratico di Bologna commenta: “Una vita spesa per i diritti delle donne, per la libertà di espressione e di scelta. Consigliere comunale dal 1990 al 2004, è stato Presidente del Consiglio dopo l’approvazione della legge che ha introdotto l’elezione diretta del Sindaco. Una grande perdita per la nostra città e per l’intera comunità scientifica. Condoglianze ai familiari, agli amici, ai tanti che lo hanno conosciuto”.

E l’ex consigliere comunale di Forlì, Lodovico Zanetti, afferma: “Secondo me ci sono persone che cambiano il mondo, con i loro gesti. Che fanno sì che cresca la cultura, crescano i diritti, cresca il genere umano, A volte hai la fortuna di conoscerli,e di condividere battaglie e percorsi con loro. A me è successo con Carlo Flamigni, che conobbi quando fondammo, nel 2009 , il circolo UAAR di Forlì… Un uomo con la schiena dritta, che non accettava cedimenti, su temi etici, e che per questo, vide il veto del mondo clericale forlivese alla sua candidatura a senatore. Forlì perde, con lui, uno dei suoi più grandi cittadini di sempre, e dovrà celebrarne degnamente la storia e la figura, cosa che non ha fatto adeguatamente quando Carlo c’era… Ricordo la battaglia fatta per riportare il Pantheon dei forlivesi, da chiesa a famedio dei grandi forlivesi in cui sono certo , per lui ci debba essere un posto.
Da ultimo, saluto , oltre alla persona, un amico, e un compagno. Che mi mancherà, come mancherà a chiunque abbia a cuore l’umanità”.

Anche Giorgio Calderoni e Federico Morgagni del gruppo consiliare di Forlì e Co. salutano: “il medico, il professore, l’uomo libero e campione di laicità, il paladino di tante battaglie per le libertà civili e delle donne, il cittadino illustre della nostra Forlì” dicendosi “onorati che alla fine di gennaio di quest’anno Carlo Flamigni abbia accettato di intervenire, assieme al Dott. Marco Maltoni e al Prof. Stefano Canestrari, al dibattito che avevamo organizzato a Forlì sul “fine vita”: e possiamo dire che in quell’occasione Egli ha realmente testimoniato tutta la sua com-passione, la sua intelligenza, la sua riflessione, il suo intimo tormento su questo grande interrogativo. Non sembri stonato, ora, se come consiglieri comunali pensiamo di dovere a Carlo Flamigni di assumere tutte le iniziative possibili per invitare l’Amministrazione comunale ad individuare una sede per la realizzazione di una “sala del Commiato laico”, come da tempo egli aveva proposto nella sua veste di Presidente della Consulta laica forlivese”.

Carlo Flamigni sarà ricordato dal sindaco di Bologna Virginio Merola domani, lunedì 6 luglio, in apertura della seduta del Consiglio comunale. Il Sindaco ha voluto esprimere il più profondo cordoglio a nome di tutta la città alla moglie Marina e ai figli Cristina e Carloandrea. “Carlo Flamigni – afferma il Sindaco Merola – ha onorato Bologna con il suo lavoro da professore, ginecologo di fama mondiale e come rappresentante delle istituzioni per la sua lunga presenza in Consiglio comunale. È stato anche il primo presidente di Consiglio comunale dopo la legge per l’elezione diretta del sindaco. È stato soprattutto un alleato dei diritti e della libertà delle donne ovvero del progresso di tutta la società”.

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