Draghi al Tecnopolo di Bologna e a Sassuolo: “Prima volta fuori Roma con attenuazione pandemia, c’è entusiasmo”

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draghi al tecnopolo ph governo.it

(Sesto Potere) – Bologna – 1 giugno 2021 – Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, accompagnato dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini, ha visitato questa mattina a Bologna gli spazi del Tecnopolo, dove negli oltre 120mila metri quadri di superficie dell’ex Manifattura Tabacchi si sta costruendo un hub nazionale ed europeo su nuove tecnologie, Big data, climatologia e Human Development.

In parte degli spazi, progettati negli anni Cinquanta del Novecento dall’architetto Pier Luigi Nervi, i lavori di ristrutturazione sono già stati completati, a partire da quelli destinati a essere la nuova sede del Data Centre del Centro meteo europeo (ECMMWF), che da Reading, in Gran Bretagna, arriva in Italia dopo la Brexit. L’installazione inizierà tra 3 settimane ed impiegherà circa 4 mesi per essere completata. In due anni, 730 giorni, nonostante i rallentamenti e le difficoltà subentrate a causa dall’epidemia Covid, il cantiere non si è mai fermato e nei grandi capannoni – nuovi e all’avanguardia – all’ingresso del Tecnopolo, entro il mese di giugno inizierà l’installazione delle enormi macchine che costituiscono i due High Performance Computing (HPC) del Data Centre, fra i più potenti al mondo.

draghi al distretto della ceramica draghi al tecnopolo ph governo.it

La Giunta regionale dell’Emilia-Romagna ha infatti deliberato in questi giorni la loro consegna ai tecnici britannici dell’ECMMWF. E intanto il 17 maggio scorso, in tempi record, la Giunta regionale ha approvato il progetto esecutivo e il capitolato d’appalto per un altro intervento strategico presso il tecnopolo: la sede per l’attività di ricerca di livello internazionale e l’importo delle opere da concludere entro il 2023 è di oltre 44 milioni di cui 40 rientranti nell’accordo di collaborazione siglato con il Ministero degli Esteri.

Oltre al cuore tecnologico del Centro meteo europeo, il Tecnopolo di Bologna sarà la casa del supercomputer europeo Leonardo, delle più importanti istituzioni scientifiche nazionali, dall’Agenzia Italia Meteo all’Istituto nazionale di astrofisica (INAF), Centri di ricerca, distaccamenti universitari e attività all’avanguardia nel campo della ricerca e sviluppo, aree comuni per incubatori.

Al Tecnopolo troveranno impiego 1.500 persone tra ricercatori, tecnici, addetti.

Ad accogliere il presidente Draghi al Tecnopolo, oltre al presidente Bonaccini, il sindaco di Bologna Virginio Merola, il prefetto Francesca Ferrandino, la presidente dell’Assemblea legislativa regionale, Emma Petitti, il sottosegretario alla Presidenza della Giunta regionale, Davide Baruffi, gli assessori regionali Vincenzo Colla, Paola Salomoni e Elly Schlein.

Emilia-Romagna Data Valley

draghi a sassuolo draghi al distretto della ceramica draghi al tecnopolo ph governo.it

Il Tecnopolo di Bologna si inserisce in un ecosistema territoriale che ha visto la Regione Emilia-Romagna far nascere in questi anni 10 Tecnopoli della ricerca, con venti sedi collocate al centro delle filiere più importanti, e sostenere oltre 80 laboratori di ricerca accreditati. Oltre a finanziare 300 dottorati e borse di ricerca, insieme a centinaia di progetti di innovazione delle imprese, nuove aree dedicate alla nascita, allo sviluppo e all’accelerazione delle startup.  Sostegno regionale che ha portato alla nascita anche di nove Associazioni cluster – che vedono insieme atenei, imprese, centri dell’Alta formazione – formate da oltre 600 soggetti pubblici e privati, e che operano anch’essi nelle più importanti filiere regionali.

Al Tecnopolo l’Università delle Nazioni Unite

La Regione Emilia-Romagna ha già candidato il Tecnopolo di Bologna per alcuni progetti di grande rilevanza, sui quali sta lavorando insieme al Governo.
Fra questi, l’Università delle Nazioni Unite:  il Tecnopolo quale sede di un Istituto dell’Università delle Nazioni Unite focalizzato sull’utilizzo dei Big data e dell’Intelligenza Artificiale per studiare i cambiamenti dell’habitat umano indotti dal climate change, con un’attenzione specifica ai complessi problemi e alle trasformazioni sociali, economiche e culturali. 

Il commento di Draghi

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“Diciamo che è la prima volta che esco da Roma dopo che quando la pandemia ha un po’ cominciato ad attenuarsi, e quello che si percepisce è un sollievo un entusiasmo una voglia di non solo ricominciare ma sprigionare le proprie energie produttive imprenditoriali la propria visione del mondo che veramente dà conforto dà conforto. E questo avviene in un territorio che era un’eccellenza anche prima della pandemia. Quindi tutte le forze che già esistevano oggi sono la base per ricominciare. In realtà non vi siete mai fermati, ma ora si comincia a vedere anche una visione del mondo che avete, di attività produttiva, di esportazioni, i numeri sono impressionanti. Anche la chiarezza con cui avete elencato le cose che il governo deve fare”: afferma fra l’altro il premier Draghi… Tra il 2010 e il 2019 il prodotto interno lordo dell’Emilia-Romagna è cresciuto del quasi il 7% a fronte di un aumento del prodotto nazionale dello 0,8. Il merito è vostro, è la vostra vocazione produttiva… E questo ci consente di moltiplicare rafforzare le esperienze straordinarie come il tecnopolo di Bologna. Ci permette di fornire opportunità ai giovani ricercatori, come avete già visto col tecnopolo di Bologna, e con i progetti di aggregazione di altri centri scientifici universitari di ricerca intorno al tecnopolo e ci permette di attrarre le migliori competenze, come avete già iniziato a fare peraltro nel tecnopolo e di rafforzare i legami tra ricerca e impresa…”: ha dichiarato fra l’altro il presidente Draghi nel suo tour in Emilia  dove ha visitato il Tecnopolo di Bologna, il Distretto della Ceramica di Sassuolo e gli impianti industriali di un complesso produttivo del distretto ceramico modenese di Fiorano Modenese.

“Qui sta nascendo una vera e propria città della scienza al servizio dell’uomo. Il Tecnopolo di Bologna è il luogo dove potrà emergere il potenziale del Paese. Grazie a questa infrastruttura, infatti, l’Italia avrà una posizione di assoluta eccellenza nell’ambito dei Big data e della capacità di calcolo. Il solo supercomputer Leonardo è destinato a cambiare la geopolitica del supercalcolo mondiale e il peso della Data Valley emiliana-romagnola: in essa si concentrerà oltre l’80% della potenza di calcolo nazionale e il 20% di quella europea, una capacità che metterà l’Europa in grado di competere con i colossi Stati Uniti e Cina… Qui ci sono e ci saranno risorse e infrastrutture tecnologiche sulle quali la nostra regione e l’intero Paese possono e potranno contare per ripartire e costruire un presente e un futuro nuovi, fondati su sostenibilità, innovazione, buona occupazione.”: ha detto fra l’altro il governatore Bonaccini.