Dpcm salva vendita stelle di Natale. E 3 italiani su 4 acquisteranno l’albero di Natale

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(Sesto Potere) – Roma – 5 dicembre 2020 – Il via libera dell’ultimo Dpcm alla vendita di piante e fiori durante tutta la settimana salva 10 milioni di stelle di Natale e molte altre piante e fiori che rischiavano di finire al macero ma che adesso possono essere offerte ai consumatori nei centri commerciali e nei mercati anche il sabato e la domenica. E’ quando afferma il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel commentare positivamente la decisione del governo di tutelare un settore come quello florovivaistico che conta 27mila imprese e garantisce all’Italia oltre 200mila posti di lavoro.

“Lo sblocco delle vendite nel fine settimana delle stelle di Natale salva anche ciclamini e tutte le altre tipologie di piante in vaso e di fiori recisi” spiega Prandini nel ringraziare “i ministri Bellanova e Speranza e il presidente Conte che hanno risposto alle richieste di Coldiretti per un comparto che ha già pagato un conto da oltre 1,5 miliardi di euro a causa dell’emergenza Covid con i limiti a matrimoni, eventi e cerimonie e la perdita di decine di migliaia di posti di lavoro, dai vivai ai negozi oltre a problemi all’export con blocchi al confine e in dogana di tanti paesi Ue ed extra Ue, a causa di ritardi e difficoltà nei trasporti e nella vendita”.

La norma contenuta nel Dpcm in vigore fino al 15 gennaio 2020 fa anche chiarezza – evidenzia la Coldiretti – rispetto ad alcune ordinanze locali che hanno chiuso immotivatamente gli spazi dedicati a piante e fiori all’interno di molte strutture come centri commerciali, supermercati e ipermercati, secondo quanto denunciato dalla Consulta Floroivaistica della Coldiretti in una lettera indirizzata ai principali gruppi della Grande distribuzione organizzata, a Federdistribuzione e alle Autorità istituzionali coinvolte.

Con il nuovo Decreto si completa il quadro degli interventi sollecitati da Coldiretti a partire dallo scorso mese di marzo durante il lockdown a tutela degli imprenditori florovivaistici che nel mese di novembre si erano trovati di fronte ad una situazione complicata dal punto di vista delle regole da rispettare a seconda del colore della Regione in cui svolgevano l’attività e del luogo e dei giorni in cui intendevano vendere fiori e piante.

E sempre in occasione dell’entrata in vigore del Dpcm che consente anche le vendita di piante e fiori anche nei centri commerciali e nei mercati sia nei giorni feriali che prefestivi e festivi in tutta Italia Coldiretti.it ha avviato un’indagine che riporta come quasi 3 italiani su 4 (72%) anche quest’anno rispetteranno una delle tradizioni nazionali piu’ popolari, tra piante vere o finte con l’acquisto degli alberi di Natale in questo weekend che precede la tradizionale Festa dell’Immacolata. 

E se nella maggioranza delle case – sottolinea Coldiretti.it – prevale l’albero finto, quello vero è atteso da oltre 3,5 milioni di famiglie nel rispetto di una tradizione che deve però fare i conti sia con la crisi economica che con la riduzione degli spazi domestici con le dimensioni delle piante che negli ultimi quindici anni si sono accorciate di quasi 50 centimetri con in media una altezza poco superiore al metro e mezzo.  

Oltre che per l’altezza i prezzi degli abeti naturali variano a seconda delle varietà ma complessivamente, comunque, – precisa la Coldiretti – gli abeti più piccoli vengono venduti a prezzi variabili tra i 10 e i 60 euro a seconda della misura, della presenza delle radici ed eventualmente del vaso, mentre per le piante di taglia oltre i due metri il prezzo sale anche a 200 euro per le varietà più particolari.