Doxa: “Le abitudini alimentari degli italiani dopo il lockdown sono cambiate”

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(Sesto Potere) – Roma – 14 giugno 2021 – Per 8 italiani su 10 la pasta si mangia sempre insieme a qualcuno ed è in grado di suscitare relax e appagamento (44%). È quanto emerge dall’ultima ricerca Doxa/Unione Italiana Food che ha indagato come sono cambiate le abitudini alimentari dopo il lockdown e qual è il rapporto degli italiani con spaghetti&co. La cena rimane un caposaldo intoccabile della giornata che ha guadagnato tempo e valore: per 6 italiani su 10 è il pasto più condiviso della giornata (con famiglia, partner, coinquilini, amici).

La pandemia ha cambiato le nostre vite: è il leitmotiv dall’inizio dell’emergenza. Il lockdown ha stravolto tanti aspetti della nostra routine, a volte in maniera irreversibile, non ultima quella alimentare. Tra smartworking e DAD a singhiozzo, oltre al carrello della spesa, per 8 italiani su 10 è cambiata infatti anche l’organizzazione dei pasti. E se per 4 italiani su 10 il livello di cambiamento è lieve, a registrare una routine “abbastanza” diversa è il 34% della popolazione, con un impatto più importante soprattutto sul pranzo, forse perché a differenza dell’era pre-pandemia, oggi il pasto di metà giornata si consuma principalmente a casa. Ma ci sono certezze che non cambiano, come l’amore per la pasta. Per 4 italiani su 10 è l’alimento più cucinato nell’ultimo anno, confermando il suo ruolo di protagonista della tavola, seguita con un netto distacco da pizza e focacce (19%) e secondi piatti di carne (15%).

pasta al sugo

È quanto emerge dalla ricerca Doxa/Unione Italiana Food (la più grande associazione in Europa che raggruppa aziende produttrici di beni alimentari) “Gli italiani e il consumo di pasta” che ha indagato la nuova normalità degli italiani alle prese con una gestione dei pasti diversa, introducendo nuovi modi di socializzare in famiglia e quale è il rapporto degli italiani con spaghetti&co. La ricerca è stata realizzata a maggio 2021 mediante interviste online (CAWI) su un campione nazionale di 1.000 individui (500 uomini e 500 donne) rappresentativo della popolazione di 18-74 anni.

LA CENA GUADAGNA PIÙ VALORE E TEMPO E PER 1 ITALIANO SU 2 È SINONIMO DI FAMIGLIA
Nonostante molte più persone pranzino a casa, la cena rimane un caposaldo intoccabile della giornata alimentare degli italiani, come momento conviviale per eccellenza. Per 6 italiani su 10 è il pasto più condiviso della giornata, seguito dal pranzo (31%). Per il 14% è sinonimo di “tutti insieme” (in famiglia, conviventi, coinquilini), al contrario di quanto accadeva prima della pandemia. E per l’11% è proprio il momento per parlare, tenendo volutamente la televisione spenta. Per noi italiani la condivisione del pasto ha un ruolo chiave nella costruzione del tessuto sociale. Senza la convivialità siamo italiani a metà. Per 1 italiano su 2 (48%), la cena resta sinonimo di famiglia, il pasto di condivisione con figli e partner. Interrogati sul pasto della sera e su come sia cambiato in quest’ultimo anno, il 20% dichiara di aver anticipato l’ora in cui ci si siede a tavola. Di conseguenza, per il 17% l’ultimo pasto della giornata dura di più, perché si ha meno fretta di fare altro.

PASTA PROTAGONISTA INDISCUSSA DELLA CENA, IN GRADO DI SUSCITARE RELAX E APPAGAMENTO
Anche se la pasta per il 63% degli italiani continua a essere mangiata di più a pranzo, è comunque la regina del pasto serale in compagnia. Per 8 italiani su 10 si mangia sempre insieme a qualcuno, con la famiglia, con il partner, con il collega, con il coinquilino e con gli amici. Indagando il legame tra la pasta e la cena, viene fuori il lato più emozionale dei pasta lover. Alla domanda “quale emozione ti suscita un buon piatto di pasta portato in tavola la sera con la tua famiglia”, per il 44% la risposta è “relax e appagamento”. Se per il 27% la pasta a cena è sinonimo di serenità, per il 21% spaghetti&co sono veicolo di gioia e felicità. Ma c’è un timido 8% di romantici per cui quella con la pasta è una liaison d’amour.

cena al ristorante

GLI SPAGHETTI AL POMODORO SONO IL PIATTO PREFERITO A CENA DA OLTRE 1 ITALIANO SU 3
Tra chi consuma la pasta a cena, per 1 italiano su 2 non c’è una vera e propria preferenza per un determinato formato, anche se il 36% propende per la pasta corta. E parlando di ricette di pasta, in cui gli italiani sono maestri, anche se abbiamo avuto più tempo da dedicare alla preparazione dei cibi o alla ricerca di nuovi piatti, il trend dei consumi dimostra che a vincere è sempre la classica tradizione. La ricetta a base di pasta più amata a cena è lo spaghetto al pomodoro per il 33% del campione, seguita dalla Carbonara (26%), dai rigatoni al ragù (22%) e dalla pasta al tonno con le olive (16%).

MA PERMANGONO ANCORA I LUOGHI COMUNI E I PREGIUDIZI LEGATI AL CONSUMO DI PASTA A CENA
Se il 20% degli intervistati sceglie la pasta come protagonista della cena, per gli italiani il consumo di pasta si concentra principalmente a pranzo. Con una curiosità: la pasta domina il pranzo nel Centro (79%) e nel Sud/Isole (69%), mentre a cena ha numeri più alti al Nord Ovest (29%). Chi non mangia pasta a cena, lo fa per queste ragioni: il 44% preferisce consumare proteine, il 29% preferisce le verdure, il 28% pensa che la pasta a cena sia pesante e non favorisca il buon sonno, mentre per il 23% la pasta a cena fa ingrassare. Eppure, dagli anni Sessanta ad oggi, una vasta letteratura scientifica[i], tra cui tre studi pubblicati sulla rivista The Lancet Public Health, aiuta a sfatare falsi miti e luoghi comuni sulla pasta, confermando che mangiare carboidrati a cena, e in particolare la pasta, ricca di triptofano e vitamine del gruppo B, potrebbe rivelarsi una scelta oculata, non solo perché se assunta con moderazione “allunga la vita”, ma soprattutto se siamo stressati e soffriamo d’insonnia. E un sonno lungo e ristoratore è inversamente proporzionale all’aumento di peso.