Donazione al reparto di Diabetologia di Rimini

0
144

(Sesto Potere) – Rimini – 19 ottobre 2019 – E’ stato consegnato, dall’Associazione Diabete Romagna al servizio di Diabetologia di Rimini (presso il reparto di Medicina), un televisore per la sala d’attesa in cui ogni giorno decine di pazienti con diabete trascorrono il loro tempo prima delle visite, ampliando così il servizio garantito con il progetto “A braccia aperte”. Il progetto vede già da alcuni anni i volontari dell’associazione presenti in reparto con l’obiettivo di rendere più serena la permanenza dei pazienti con diabete nella sala d’attesa della Diabetologia.

La presenza di una Tv con presa USB permette di mostrare su di uno schermo durante l’attesa per le visite, slide e video con informazioni utili ai pazienti grazie alla ormai consolidata collaborazione tra il reparto e l’associazione.

Al momento della consegna erano presenti Judith Mongello dell’associazione “Diabete Romagna” e le consigliere Sabrina Silvegni e Silvia Sarti, quindi il dottor Giorgio Ballardini (direttore della Medicina interna), la dottoressa Anna Carla Babini (responsabile della Diabetologia), le dottoresse Mingolla e Ciamei, il dottor Bruglia, Giusi Pugliese e Tania Macori per l’equipe infermieristica, la dottoressa Elisabetta Montesi responsabile del Fundraising per Ausl Romagna.

Il Progetto “A braccia aperte” nasce dalla volontà di accogliere, sostenere ed informare le persone con diabete ed i loro familiari che quotidianamente affollano la sala d’attesa del Reparto di Diabetologia dell’Ospedale di Rimini. Sono decine e decine infatti le persone che ogni giorno si trovano a dover affrontare l’attesa in reparto prima della visita di controllo, spesso sono soli con le loro incertezze e paure o in difficoltà. L’attesa in questi casi può essere logorante e rischia di far sentire ancora più soli i pazienti che invece è importante sappiano di poter contare su una rete sociale di riferimento. Per questo l’Associazione Diabete Romagna ha voluto dare una risposta, prima di tutto umana e relazionale, oltre che di informazione e servizi.

Grazie ad un gruppo di volontari di riferimento ogni settimana i pazienti in attesa possono parlare, chiedere informazioni ed essere ascoltati da un volontario pronto ad accoglierli a braccia aperte, oltre a consultare, e se lo desiderano portare a casa, libri di narrativa e saggistica donati all’associazione e messi a disposizione dei pazienti nella libreria del Book Crossing.

 

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here