Distretto Socio -Sanitario Riccione, a scuola c’è anche lo sportello psicopedagogico

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(Sesto Potere) – Riccione – 7 ottobre 2021 – Cresce il monte ore del servizio di supporto psico-pedagogico rivolto a studenti, docenti e genitori nelle scuole del Distretto Socio-Sanitario di Riccione. Tra lockdown da Covid 19, distanziamento, Dad e mancanza di contatto fisico, il peso delle restrizioni si è fatto sentire negli ultimi anni tanto che per l’anno scolastico 2021-2022 le ore programmate nei 12 istituti scolastici del Distretto, di cui 9 comprensivi e 3 superiori, sono state aumentate del 50% rispetto all’anno precedente.

A Riccione lo sportello è presente nei due Istituti Comprensivi, IC 1 e IC Zavalloni, per quanto riguarda la primaria e secondaria, al liceo Volta-Fellini e all’Istituto Alberghiero Savioli.  

Quest’anno le ore calcolate in proporzione alla popolazione scolastica, sono circa 3000 rispetto alle 2277 dell’anno scolastico 2020-2021. Ciò significa che gli interventi preventivati dagli psicologi nei vari sportelli attivati dentro le scuole, in base ai bisogni specifici degli studenti, famiglie e insegnanti, saranno più numerosi, sia per i crescenti disagi dei ragazzi sia perché la consulenza on line dovrebbe essere sostituita dagli incontri in presenza. E le forme di aiuto previste sono le più diverse.

Nelle classi, a supporto degli alunni con problematiche quali l’abuso della tecnologia o difficoltà relazionali, attraverso colloqui e incontri rivolti ai ragazzi delle scuole medie e superiori o coinvolgendo gli insegnanti per consulenze e analisi delle problematiche in classe. Sono possibili anche colloqui, su appuntamento, con i genitori su interrogativi nella crescita dei propri figli.

Numeri alla mano nell’anno scolastico 2020 -2021 su 2277 interventi attivati dai consulenti dello sportello d’ascolto nelle scuole del Distretto Socio- Sanitario Riccione, 950 sono stati rivolti agli studenti, 551 ai genitori, 407 ai docenti, 302 interventi in classe e 65 di raccordo con i Servizi Socio- Sanitari. Numeri che conteggiano non le persone singole ma appunto gli interventi, che possono essere stati anche più di uno, a carico dei singoli.

Andando a ritroso al periodo pre-pandemia il 2018-2019 ha registrato 1728 interventi, nettamente inferiori a conferma delle minori necessità di supporto psicologico, oltre all’intermezzo dell’anno 2019-2020 che ha visto 1433 interventi caratterizzato però dall’attività on line e dalla Dad.