Diritti dell’infanzia, Unicef Italia e Garante infanzia Emilia Romagna firmano protocollo di intesa

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Clede Maria Garavini

(Sesto Potere) – Bologna – 8 ottobre 2020 – Il Presidente dell’UNICEF Italia Francesco Samengo, la Presidente del Comitato Regionale UNICEF per l’Emilia Romagna Nicoletta Grassi e la Garante per l’infanzia e l’adolescenza della Regione Emilia-Romagna Clede Maria Garavini hanno firmato un Protocollo di Intesa per promuovere azioni e iniziative a favore dei bambini e dei ragazzi che vivono nella regione.

Francesco Samengo

“La firma di questo protocollo rappresenta un passo importante per la difesa dei diritti dei bambini e e dimostra la nostra intenzione di proseguire quel lavoro di avvicinamento dell’organizzazione a tutti i cittadini, in particolare i bambini, i più vulnerabili” – ha dichiarato Francesco Samengo, Presidente dell’UNICEF Italia. “Ringrazio la Garante per l’infanzia e l’adolescenza della Regione Emilia- Romagna Clede Maria Garavini per questo impegno. Noi dell’UNICEF siamo certi che insieme svolgeremo un importante lavoro di promozione dei diritti dei bambini su tutto il territorio regionale”.

“La collaborazione con UNICEF consente di unire le risorse per raggiungere il comune obiettivo della promozione di una cultura dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza e di un ascolto più puntuale e diffuso delle/i bambine/i e delle/i ragazze/i del territorio regionale; ciò per coinvolgerli attivamente sui temi di loro interesse e che li riguardano direttamente”, ha dichiarato la Garante per l’infanzia e l’adolescenza della Regione Emilia-Romagna Clede Maria Garavini.

In particolare il protocollo prevede di realizzare e sviluppare azioni congiunte, finalizzate a: promuovere attività d’informazione, studio e diffusione della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, anche in un linguaggio “a misura di bambino/adolescente” e in un’ottica di valorizzazione delle diversità culturali mirata all’inclusione sociale; e sostenere azioni che promuovano l’ascolto e la partecipazione di bambine e bambini e adolescenti del territorio, in particolare coinvolgendoli nelle tematiche che li riguardano, stimolando l’elaborazione di posizioni personali e collettive e con incontri diretti, anche presso le sedi della Regione Emilia-Romagna.