Didattica a distanza, Potere al Popolo Forlì: Prospettiva nociva per la scuola pubblica”

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Valentina Rossi di Potere al Popolo

(Sesto Potere) – Forlì – 22 novembre 2020 – Potere al Popolo di Forlì commenta il recente accordo approvato tra Regione Emilia-Romagna, ministero dello Sviluppo economico, Lepida Scpa e Infratel Spa per collegare alla rete in fibra ottica a 1Gbps le scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado dell’intero territorio regionale, da Piacenza a Rimini.  E questo grazie a 24 milioni di euro – fondi previsti per l’attuazione degli interventi del Piano Scuole – destinati alla Regione dal Comitato nazionale Banda Ultra Larga del ministero dello Sviluppo economico.

“La Didattica a distanza al posto dell’assunzione di docenti, dell’ampliamento dei trasporti pubblici e della ristrutturazione di scuole pubbliche? Questo sembra il futuro irreversibile che ci aspetta. Altrimenti non si spiegherebbe perché non si siano mai spesi soldi per la riqualificazione delle scuole e l’ampliamento delle classi, non si sia aumentato il trasporto pubblico per gli studenti, non si siano assunti i precari…ma si spendano milioni di euro per connettere scuole che cadono a pezzi, non hanno materiale scolastico o mense attrezzate, non riescono ad assumere personale e docenti. Si risolve così il problema dell’istruzione scolastica?”: domanda Potere al Popolo.

“Sarebbe una cosa buona se la tecnologia servisse come supporto agli studenti e agli insegnanti, ma a scuola e in presenza – nota Potere al Popolo – . Sarebbe giusto diminuire finalmente libri di carta in favore degli ebook così da diminuire il costo gravoso che ogni anno le famiglie devono affrontare; sarebbe magnifico inserire nelle classi lavagne elettroniche che dialogano con i tablet degli studenti. La tecnologia potrebbe rendere più facile tante cose se usata intelligentemente da docenti formati e dinamici. Ma se la prospettiva che si imporrà sarà quella della ‘Dad’ non solo sarà nociva, ma farà cadere inesorabilmente la democrazia che dovrebbe stare alla base della scuola pubblica, perché la Didattica a distanza in nessun modo potrà esser uguale per tutti”.

“Per non parlare della perdita dell’aspetto sociologico e del confronto diretto che sono il cardine di un’istruzione volta ad insegnare il valore di esser parte di una comunità, gruppo, classe e che serve al futuro cittadino ad imparare la convivenza nell’ottica di una società civile e democratica. Impossibile pensare che tutto ciò possa avvenire a distanza. Oltretutto il non tener in conto proprio delle difficoltà estreme che molti studenti vivono nell’ambito familiare sia per motivi economici che ambientali sembra la base di un nuovo decadimento sociale in cui il capitalismo premia solo il forte e il ricco. È questo che vogliamo?”: è l’interrogativo finale di Potere al Popolo di Forlì.