Di Maio: l’addio alla guida del Movimento 5 stelle

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(Sesto Potere) – Roma – 22 gennaio 2020 – “Adesso posso dire di aver portato a termine il mio compito. Da oggi inizia il percorso per gli Stati Generali del MoVimento 5 Stelle, i primi della nostra storia, alla cui organizzazione tutti voi parteciperete attivamente. E’ giunto il momento per questa splendida creatura chiamata Movimento 5 Stelle, di rifondarsi. Oggi si chiude un’era”: con queste parole Luigi Di Maio annuncia il suo “addio” alla guida del Movimento 5 stelle come capo politico.

Un annuncio lanciato alla presenza dei nuovi eletti facilitatori regionali del Movimento 5 Stelle.

“E’ un momento complesso per il Movimento 5 Stelle. Come ho detto stanno cambiando i punti cardinali della politica in tutto il mondo, come già è successo 10 anni fa. Le vecchie forze politiche in Italia cercano di scimmiottare i ragazzi di friday for future, le sardine, o nuovi movimenti europei. Lo fanno per provare a farsi riconoscere come qualcosa di nuovo.
Ma quando cambiano i punti cardinali della politica e della società: le forme di lavoro, le tecnologie, l’essere uomo o donna, mamma o papà, le forze politiche non possono pensare di essere punto di riferimento interpretando solo le esigenze del momento. Non basta riposizionarsi”: aggiunge Di Maio.

Governando ci siamo resi conto che alcune battaglie anche se faticose erano realizzabili. E le abbiamo portate a casa con le unghie e con i denti.  Poi ci sono stati casi invece, in cui abbiamo capito che bloccare alcune opere o alcuni processi, sarebbe stato un danno troppo grande per l’Italia.  Ho lottato fino all’ultimo per portare a casa sempre il miglior risultato possibile, ma sono consapevole che una parte del Movimento sia rimasta delusa, allontanandosi da noi, e lo rispetto.”: aggiunge Di Maio.

“Questa è sicuramente la fine di una fase, ma non del mio percorso nel MoVimento 5 Stelle. Io resterò con voi. Lavorerò con voi per far crescere questo MoVimento e continueremo a tenerlo al centro della politica per i prossimi 20 anni. Io ci credo, anche più di tanti altri al nostro interno. “: conclude l’attuale ministro degli esteri. 

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