Di Maio (Iv) al Cnos: “Le scuole possono riaprire in sicurezza, incalcolabile il danno di mesi di chiusura”

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(Sesto Potere) – Forlì – 21 dicembre 2020 – Visita ai laboratori del centro di formazione dell’opera salesiana a Forlì per il deputato Marco Di Maio. “Un’occasione per rinsaldare un legame di amicizia e collaborazione, oltre che per prendere visione di ampi e ambiziosi progetti che si stanno realizzando grazie alla presenza dei salesiani a Forlì”. L’incontro si inserisce anche in un “più ampio giro di incontri e confronti che sto svolgendo sul territorio per comprendere difficoltà e necessità della fase inedita che sta vivendo il sistema della formazione professionale e dell’educazione in generale”, afferma il deputato, capogruppo in Commissione Affari costituzionali alla Camera.

In questo momento il grosso dell’attenzione è puntato sull’ipotesi di riapertura delle scuole. “Gli istituti possono riaprire in sicurezza, anche se le difficoltà ovviamente non mancano – dichiara il parlamentare -. E’ un momento delicatissimo per tutto il mondo della scuola, che vive tra l’ansia della riapertura e l’angoscia della sicurezza. Ben comprendo la centralità del problema economico; ma il prezzo educativo e sociale che produce la chiusura delle scuole è incommensurabile e troppo spesso sottovalutato nella sua reale entità”. 

“Certo, il mondo scolastico non si é mai fermato – riconosce il deputato – grazie alla dedizione di molti insegnanti e alla pazienza di studenti e genitori; ma è inutile negare che le lezioni in presenza siano ben altra cosa rispetto a quelle in presenza. Perché la scuola è molto di più che insegnamento e apprendimento; è palestra di vita, di valori, di socialità”. 
“Apprezzo molto il lavoro fatto a livello provinciale, col coordinamento della prefettura come previsto dagli ultimi provvedimenti di legge, per predisporre la riapertura di tutti gli istituti a gennaio – afferma -: mi auguro che la stessa cura venga utilizzata a livello nazionale e negli altri territorio per organizzare un appuntamento a cui non si può mancare per il danno prodotto da questi mesi di chiusura della scuole non è paragonabile ad alcun ‘ristoro’ che si possa immaginare”.
“Che sia il 7 o l’11 gennaio, tutto (trasporti, tamponi, orari, tracciamenti) deve essere gestito affinché non sia un’altra falsa riapertura come quella di settembre. I nostri ragazzi hanno pagato un prezzo già troppo elevato”, conclude il parlamentare romagnolo.