Di Maio (Italia Viva): sbloccati i 12 mln per gli orfani di femminicidio

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(Sesto Potere) – Forlì – 25 novembre 2019 – Oggi si celebra la  Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne , si tratta di una ricorrenza istituita nel  1999  dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite. Una data scelta non  casualmente: quel giorno infatti, correva l’anno 1960, furono uccise le sorelle Mirabal, attiviste politiche della Repubblica Dominicana. Dal 2000 ogni 25 novembre si celebrano ogni anno attività a sostegno delle donne, sempre più vittime di violenze, molestie, fenomeni di stalking e aggressioni tra le mura domestiche.

A livello nazionale , secondo gli ultimi dati della Direzione centrale Anticrimine, divulgati oggi dal Ministero dell’Interno, le violenze sessuali, i maltrattamenti in famiglia, gli atti persecutori registrano numeri in calo, ma il reato di femminicidio, cioè l’atto criminale estremo perpetrato in danno della donna in ragione del proprio essere,

Violence against childrens

passa dal 37 % sul totale delle vittime di sesso femminile del 2018, al 49 % nel periodo gennaio-agosto 2019.
Mentre i provvedimenti di ammonizione adottati dal questore nei confronti degli uomini violenti hanno mostrato la loro efficacia: nel primo anno hanno aderito al programma del Centro Italiano per la Promozione e la Mediazione di rieducazione l’80 % degli ammoniti, solo il 10% è poi risultato recidivo.

“La violenza contro donne è un problema che riguarda prima di tutto gli uomini e l’intera società. È una questione culturale, perché ancora molto manca per giungere ad una piena affermazione del ruolo della donna. Ed è anche una questione economica, perchè la mancata autonomia della vittima è spesso una delle cause delle non denunce”: afferma il deputato romagnolo di Italia Viva, Marco Di Maio, in occasione della ricorrenza odierna.

“Oltre alle parole servono i fatti – prosegue -: sono appena stati sbloccati i 12 milioni destinati agli orfani di femminicidio (legge della precedente legislatura, in vigore dal febbraio 2018 e mai finanziata) e si investono 30 milioni sui centri anti-violenza radicati sul territorio. L’impegno che va ribadito oggi e che deve valore ogni giorno, però, è quello di non fermarsi qui e combattere ogni forma di discriminazione”.

 

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