Di Maio (I.V.): “Sì a nuova Ravegnana, e intervento su tratto romagnolo della Ss67”

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marco di maio

(Sesto Potere) – Forlì – 5 ottobre 2020 – “Realizzare un nuovo collegamento tra Forlì e Ravenna è fondamentale; ma nel momento in cui con ANAS si riapre il capitolo della Ss67 (che prende il nome di ‘Ravegnana’, ma è la strada statale 67 “Tosco-Romagnola”), è doveroso affrontare anche l’ammodernamento del tratto che va fino al Muraglione. Per dare una mano alla vallata del Montone e per rendere più efficiente il collegamento tra Romagna e Toscana: con tutte le opportunità che questo comporta”. Lo afferma il deputato romagnolo Marco Di Maio, a proposito della discussione in atto , e oggetto dell’incontro oggi tra gli amministratori di Forlì-Cesena e il governatore Bonaccini, sull’ammodernamento della Ss67 nel tratto tra Forlì e Ravenna.

“Prendere in mano questo argomento è un dovere nei confronti dei comuni della vallata del Montone – afferma il deputato di Italia Viva -; sistemare quell’arteria stradale serve a dare una mano alle attività ubicate su quel territorio, a rendere più efficienti i collegamenti e la vita di quelle comunità; e, in ultima istanza, a migliorare la relazione con il versante toscano”. 

“Per compiere dei significativi passi avanti – prosegue Marco Di Maio – non è necessario riprendere i progetti mastodontici del passato, ma verificare gli interventi minimi che possono essere fatti per riqualificare la Ss67. E va stabilito che questo intervento, tra le strade di competenza statale che insistono sul territorio, è una priorità per la provincia e per la Regione. Se faremo questo, allora arriveranno anche i soldi per realizzare gli investimenti”. 

“In ogni caso – conclude il parlamentare, capogruppo in Commissione Affari costituzionali alla Camera – è necessario avere pronto un progetto che sappia intercettare i canali di finanziamenti già esistenti e quelli futuri: perchè i fondi che arriveranno in Italia grazie al piano europeo “Recovery plan” saranno un’opportunità che per essere colta richiede che i territori abbiano pronti dei progetti. E questo è sicuramente uno di quelli su cui puntare”.