Destinazione Romagna4.0, per ripartire: investimenti, sinergie, digital e stagione lunga

0
213
spiaggia romagnola

(Sesto Potere) – Rimini – 3 giugno 2020 – La fatidica riapertura dei confini regionali è arrivata. La data del 3 giugno trova una riviera contusa ma determinata a rimontare in sella, come un ciclista che si rialza dopo una caduta, per arrivare al traguardo.

La metafora è di Davide Cassani, Presidente di APT ed ex CT della Nazionale di Ciclismo, ospite del sesto appuntamento live di Destinazione Romagna 4.0, il tavolo virtuale che con le sue dirette Facebook (vedi locandina) stimola il dialogo fra istituzioni, attori del territorio e cittadini, per opera dei suoi organizzatori Debora Patania, Monica Bilancioni e Davide Varotti. Fra gli ospiti intervistati da Francesca Valente, oltre a Davide Cassani c’erano Patrizia Leardini, General Manager Romagna-Toscana Parchi Tematici Costa Edutainment, Rita Leardini, Ceo di Leardini Group e Vicepresidente Federalberghi Riccione, Corrado Peraboni, Amministratore Delegato di IEG-Italian Exhibition Group (Fiera di Rimini e Fiera di Vicenza) e Tito Pinton, l’imprenditore di Jesolo che con il socio Giuseppe Cipriani aprirà a Riccione e New York due Musica Clubs.

Ricettività, parchi tematici, congressuale, il rilancio della notte e le sinergie con APT servizi, rappresentano settori che grazie a comunicazione mirata e a destagionalizzazione portano in riviera un grande volume d’affari, creando condizioni che esistono solo in Romagna, dove tutto è legato a doppio filo al rapporto privilegiato con il visitatore.

Ecco come sono emerse le strategie per la ripartenza, caratterizzate da sorprendenti punti in comune:

acquario di cattolica

Fondamentale sarà il Digital

Patrizia Leardini è la prima a parlare e la prima ad aver riaperto un parco tematico in Emilia Romagna: l’Acquario di Cattolica è ripartito il 30 maggio, Oltremare Riccione aprirà il 13 giugno. I parchi, dice Leardini, sono elementi trainanti nell’attrattiva della Riviera. Nel settore – 420 milioni di Euro di giro d’affari nazionale –  ci sono strutture importanti  che non riapriranno affatto. “Noi ci abbiamo creduto e vogliamo essere un volano e un esempio. Per noi il digital è una leva fondamentale per l’offerta integrata in Riviera. Noi incentiviamo il preacquisto online con sconti speciali, riduciamo l’attesa alle biglietterie, per dedicarci  alla cura del cliente e facilitare sinergie e collaborazioni con agenzie e hotel”.

Innovazione e infrastrutture

A oggi non esiste ancora una data confermata per la ripartenza del settore fieristico, rivela Corrado Peraboni, AD di IEG Network, che loda l’opera meritoria dei Presidenti di Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto. Nelle tre regioni con maggior attività fieristica, Bonaccini, Fontana e Zaia lavorano per riattivare il settore. “Come IEG, nel primo semestre abbiamo dovuto spostare 8 fiere e 46 congressi, perdendo 40 milioni di fatturato rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Per il futuro occorrerà ribaltare il punto di vista, prosegue Peraboni: saranno gli espositori a muoversi per andare a prendere i visitatori a casa loro” Intanto Rimini prevede una versione “congressuale” del Meeting, in agosto, riconfermerà poi Rimini Wellness a fine agosto, seguita da TTG-SIA ed Ecomondo. Sul digitale, Peraboni sostiene che l’integrazione digitale abbia valore se associata al “think human” e allo svolgimento in sicurezza di eventi fisici.

Il contatto umano è il filo rosso che ci lega

spiaggia romagnola

Non sono solo le fiere e i parchi a voler riattivare il contatto umano. “Con 6 hotel, 1 residence, società di catering e uno stabilmento balneare, abbiamo deciso di raccogliere la sfida – dice Rita Leardini, protagonista dell’hotellerie della Riviera. In questi mesi non abbiamo mail lasciato soli i nostri clienti. Li abbiamo cercati, informati, chiamandoli personalmente come vedevo fare da mio padre. Una strategia che ha pagato: appena abbiamo annunciato la riapertura delle nostre strutture (le prime due hanno già aperto, le altre seguiranno il 1, 13, 20 e 27 giugno i telefoni non fanno che squillare. I clienti chiedono sicurezza e tranquillità, chiedono appartamenti, vogliono consumare i pasti privatamente: noi ci stiamo attrezzando con delivery personalizzate.

Spazi aperti e svolta green

Il cliente post-Covid ha imparato a usare internet e ad apprezzare il silenzio e l’aria pulita, dopo essere stato chiuso in casa ora vuole spazi aperti, vuole contatto umano teme la ressa. Tradurre queste esigenze è la sfida 2020, che per ora implica piccole aggregazioni in spazi più ampi e tempi più lunghi. Applicano protocolli e inventano strategie hotel, spiagge e parchi tematici, dal pubblico arrivano incentivi alla mobilità green per ridurre l’inquinamento causato dalle auto. Davide Cassani Presidente APT esorta non mollare le buone pratiche e a riposizionare gli eventi su un periodo più lungo. La Riviera risponde con Fiere fino all’inverno, bike sharing e stalli gratuiti, parchi tematici che restano aperti per festività di novembre e dicembre, cupole geodetiche per godere le spiagge fino a ottobre, rilancio del turismo giovane e trendy oltre l’estate, collaborazioni con l’entroterra.

Ibiza e Mykonos, la Romagna è meglio: parola di imprenditore.

Scommette sulla Romagna Tito Pinton che, con il socio Giuseppe Cipriani riapre a Riccione uno dei due Musica Club – l’altro sarà a New York. “Dopo uno studio approfondito in tutta Italia abbiamo scelto la Romagna: qui c’è tutto quello che serve per riportare a casa quel target giovane che Ibiza e Mykonos ci hanno portato via”. In Romagna, l’intera filiera è di qualità, sostiene, Pinton, che crede che il digital darà una bella mano all’offerta. In attesa di poter riaprire la discoteca che ospiterà DJ e artisti internazionali, il Musica inizierà a fine giugno come Lounge, nel giardino di oltre 2000 mq dell’ex-Prince. 

Vincere la paura e offrire sicurezza, senza snaturare la vacanza
Su questo punto tutti concordano: il cliente vuole sentirsi tutelato e sicuro senza avere l’impressione di essere in ospedale. Davide Cassani cita infatti la scelta di volti familiari e rassicuranti ai quali la Regione Emilia Romagna ha affidato il rilancio: Stefano Accorsi per le città d’arte, Alberto Tomba, per il turismo sportivo e in natura (invitato fra gli squali dell’Acquario di Cattolica) e Paolo Cevoli, Romagnolo DOP, per la costa.

Investimenti e strategie: chi ci crede e chi lavora insieme raccoglierà i frutti 

Cassani snocciola i numeri: il 70% del turismo in regione viene da Lombardia e Veneto e dalla stessa Emilia Romagna, del restante 20% la metà viene dalla Germania. Concorda Peraboni: i fondi che l’Unione Europea dedicherà a settori che incentivano lo sviluppo, devono essere investiti nei paesi dai quali concretamente arrivano visitatori, lavorando a un’offerta integrata fra hotel, parchi, fiere, territorio e intrattenimento. Gli imprenditori già investono: Patrizia Leardini, cita gli oltre 5 milioni di Euro investiti per il restyling dei parchi – Italia in Miniatura e Aquafan in particolare e Tito Pinton, con il socio Cipriani ha dedicato 2 milioni di Euro al rilancio dell’intrattenimento di spessore. 

La conclusione è affidata a Debora Patania, di Destinazione Romagna 4.0 “Al sesto tavolo live, per la prima volta si percepisce la voglia di ripartire e di lasciarsi alla spalle questo brutto periodo”.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here