Delegazione ravennate con De Pascale da Papa Bergoglio

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(Sesto Potere) – Ravenna – 13 ottobre 2020 – Grande commozione durante l’udienza da Papa Francesco della delegazione ravennate guidata dal sindaco e presidente della Provincia Michele de Pascale, dall’arcivescovo di Ravenna e Cervia Lorenzo Ghizzoni, dal prefetto Enrico Caterino nell’ambito delle celebrazioni dantesche.

Nell’occasione Papa Bergoglio ha benedetto la croce donata nel 1965 da Paolo VI per la tomba di Dante, come segno della “risurrezione” che il Sommo Poeta professava. La croce, che verrà riapposta nella tomba, è una croce greca, con quattro ametiste incastonate alle estremità, collocata al di sopra della lastra marmorea di Pietro Lombardo. Fino a prima del recente restauro della Tomba era stata sostituita da una copia.

“Ricevere la benedizione sulla croce da parte di Papa Francesco – ha commentato il sindaco de Pascale – è stata una enorme emozione; abbiamo vissuto momenti molto toccanti e significativi sia per le sue parole sul valore universale del patrimonio artistico di Ravenna e sul riconoscimento dell’opera di Dante da parte della Chiesa, sia per l’annuncio di una riflessione che il Papa nel 2021 dedicherà al Sommo Poeta, nell’anno del settimo centenario della morte, proprio come Paolo VI fece in occasione del settimo centenario della nascita. Si tratterà di un evento epocale che porrà Dante all’attenzione del mondo da parte di un grande protagonista e della voce più autorevole del nostro tempo; aver dato un contributo a questa iniziativa del Papa ci rende estremamente orgogliosi”.

Il sindaco ha quindi donato a Papa Francesco, che l’ha molto apprezzata, la copia originale del progetto della tomba di Dante.

Della delegazione hanno fatto parte anche gli assessori Elsa Signorino e Massimo Cameliani, il consigliere provinciale Daniele Perini, Antonio Patuelli, presidente dell’Abi e del gruppo La Cassa di Ravenna, Marco Martinelli ed Ermanna Montanari, direttori e fondatori del Teatro delle Albe – Ravenna Teatro.

Purtroppo per ragioni legate al covid la delegazione è stata composta da un numero ristretto di persone, ma ciò non ha reso meno significativa questa nuova tappa delle celebrazioni dantesche, apertesi il 5 settembre a Ravenna alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha costituito un ulteriore prezioso momento dall’alto valore spirituale e simbolico.