Decreto sostegni, Confesercenti Emilia-Romagna e Assoturismo: “risorse insufficienti per commercio e balneari”

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(Sesto Potere) – Bologna – 22 marzo 2021 – “Le notizie di stampa veicolate in questi giorni a proposito dei sostegni più volte promessi alle imprese che porterebbero a un contributo medio di 3.700 euro per circa 3 milioni di imprese, ma con molte piccole imprese che dovranno accontentarsi di 2000 euro, è una misura ampiamente insufficiente e che sa di presa in giro per migliaia di imprenditori a cui sono stati imposti sacrifici pesantissimi”: è quanto si legge in una nota di Confesercenti Emilia Romagna a commento delle notizie riportate dagli organi d’informazione rispetto al cosiddetto “Decreto sostegni” predisposto dal Governo.

“La cifra individuata – continua la nota di Confesercenti Emilia Romagna – non servirebbe nemmeno a pagare i costi relativi allo smaltimento dei rifiuti (peraltro non prodotti) dell’ultimo trimestre del 2020 e non aiuterà certamente le imprese a sopravvivere. Commercio non alimentare, ambulante (i mercati nelle zone rosse sono annullati, ndr) e in sede fissa, bar ristoranti, imprese del turismo, organizzatori di eventi e del wedding, palestre e centri benessere, sono settori che occupano migliaia di addetti a cui è stato impedito di lavorare e produrre reddito con Decreti e Ordinanze e che adesso vengono ristorati con pochi spiccioli”.

La Confesercenti annuncia che: “non mancherà di far sentire la propria voce in tutte le occasioni per rivendicare il diritto di queste imprese alla sopravvivenza e alla gestione del proprio destino e chiedendo che a questo provvedimento ne seguano altri di misura più consistente”.

E Vittorio Messina, presidente di Assoturismo Confesercenti, commenta: “Le attività del turismo sono ferme ormai da un anno, senza sostegni adeguati non potremo più riaprire. Ci aspettavamo molto di più. Il DL Sostegni approvato dal Governo non segna alcun cambio di passo rispetto al passato. Le risorse restano esigue e chiaramente insufficienti per dare respiro ad imprese ferme ormai da oltre un anno”.

“Le restrizioni imposte dall’emergenza Covid hanno segnato la chiusura definitiva di migliaia di imprese del turismo, mettendo in ginocchio un’intera filiera, fatta di fatta di agenzie di viaggio, alberghi, stabilimenti balneari, guide turistiche, animatori. Il nuovo governo ha detto tante parole in favore del turismo ma i fatti tardano ad arrivare ed anche i pochi aiuti previsti dal DL Sostegni non saranno disponibili prima di qualche settimana. Se gli interventi a favore delle imprese non saranno maggiormente adeguati, e ci auguriamo davvero che lo siano con il prossimo scostamento di bilancio, molti di noi non saranno presenti al momento della ripartenza”: aggiunge il presidente di Assoturismo Confesercenti.

“Il turismo, più di altri comparti, può dare un contributo decisivo alla ripresa dell’economia italiana. L’unico obiettivo di governo e istituzioni deve essere quello di sostenere le imprese in questa fase, accelerando sulla campagna di vaccinazione e garantendo liquidità e indennizzi ad un settore che vale il 13% del PIL italiano”: conclude Messina, parlando di un comparto fondamentale per l’economia della Riviera Romagnola.