(Sesto Potere) – San Pietro in Casale (Bo) – 24 novembre 2020 – In attesa dell’approvazione definitiva del Piano Territoriale Metropolitano (PTM), prende corpo la svolta urbanistica annunciata dalla Città metropolitana nei mesi scorsi. L’occasione è il nuovo accordo sull’hub metropolitano di Altedo, collocato in prossimità del casello autostradale di Altedo nei Comuni di San Pietro in Casale, Bentivoglio e Malalbergo.

Si tratta di un polo della logistica che prevede 400.000 mq di superficie utile suddivisi su due insediamenti: uno di 25 ettari sull’area dell’ex zuccherificio dismesso di San Pietro in Casale (di cui 14 ettari di rigenerazione urbana) il cui Accordo di Programma è stato condiviso lo scorso 11 novembre dal Sindaco metropolitano Merola; l’altro di 73 ettari ubicato nella parte prospicente il territorio del Comune di Malalbergo, il cui Accordo territoriale verrà sottoposto al voto del Consiglio metropolitano il 25 novembre.

L’Hub offrirà 1900 nuovi posti di lavoro e 172.000 mq di aree verdi destinate a riforestazione urbana e mitigazione ambientale.

Comune di Malalbergo

Nel nuovo Accordo Territoriale prima citato, si introduce per la prima volta ciò che diventerà ordinario una volta approvato il PTM: ovvero che il 35% degli oneri urbanistici derivanti dal nuovo insediamento di Altedo saranno destinati al neo nato Fondo perequativo metropolitano: si tratta di circa 6 milioni di euro che finanzieranno progetti di rigenerazione urbana e servizi ambientali collocati in altri Comuni della città metropolitana, in particolare nei Comuni più fragili della montagna e della pianura. Nella proposta di PTM sottoscritta a luglio dal Sindaco metropolitano è previsto che la quota di perequazione – una volta approvato il Piano – salga al 50%.

“È una svolta importate – è il commento del sindaco metropolitano Virginio Merola – nuova anche nel panorama nazionale, che vede i sindaci condividere i vantaggi dei nuovi insediamenti redistribuendoli tra i Comuni del territorio a partire dalle aree più fragili”.

Per tutti gli insediamenti che verranno realizzati nell’Hub Metropolitano di Altedo, gli Accordi sono pienamente coerenti con le norme per la riduzione del consumo di suolo, previste dalla nuova Legge urbanistica regionale (n.24/2017) che pone il limite di uso di nuovo suolo agricolo fino ad un massimo del 3% del territorio urbano esistente. Quindi non solo parte degli insediamenti recuperano l’area dell’ex zuccherificio abbandonata da più di 30 anni, ma rimangono comunque ampiamente dentro il limite di consumo di suolo che la legge ha assegnato alla Città metropolitana di Bologna.

Oltre alle risorse per il Fondo di perequazione vi sono ulteriori 4,5 milioni di euro (derivanti sempre da oneri urbanistici) che saranno investiti sul territorio dei Comuni interessati per nuove rotonde, piste ciclabili, collegamento bus con la stazione SFM di San Pietro in Casale, per rendere l’insediamento sostenibile.

Nel dettaglio verranno realizzati: 5 rotatorie su: SP4-SP 20, SS64-SP 20, Casello Altedo-SP 20, viale 11 settembre2001-SP 20, Via Ca’ Bianca-SP 20; tratto pista ciclabile sul Navile e passerella ciclabile di collegamento con il Polo logistico; pista ciclabile a sud della SP 20: tratto SP4-Gavaseto, tratto Polo Ex Zuccherificio AIE-cavalcavia A13, tratto Polo Casello-frazione di Altedo; realizzazione Servizio di Trasporto Metropolitano tra la stazione SFM di San Pietro in Casale e Altedo, finanziato con l’acquisto di abbonamenti annuali per tutti gli addetti della Logistica e con quota del contributo di sostenibilità e straordinario versato ai Comuni e destinato a tale scopo.

Qualità del lavoro. E’ impegno dei soggetti sottoscrittori dell’Accordo, ciascuno per i propri ruoli e competenze, aderire e promuovere fattivamente un’Intesa per individuare, condividere e valorizzare azioni finalizzate alla qualificazione, sviluppo e sostenibilità dell’occupazione.