(Sesto Potere) – Forlì- 27 ottobre 2021 – Il Senato, a scrutinio segreto, ha votato a favore della “tagliola” proposta da Lega e Fratelli d’Italia per il ddl Zan: ovvero si ferma l’esame del testo. A favore, 154 senatori, 131 i contrari e due astenuti. 

“Affondato definitivamente al Senato il cosiddetto ‘Ddl Zan’. La supponenza e l’intransigenza usate per mesi dal PD non pagano. I ‘piddini’ hanno escluso e negato ogni possibilità di mediazione sugli articoli maggiormente critici di un testo che rischiava seriamente di violare la libertà di pensiero, colpire indiscriminatamente chi ha legittime opinioni diverse, senza riempire supposti vuoti normativi. L’obiettivo vero a cui puntava il testo Zan non era quello, condivisibile, di introdurre pene più severe per chi discrimina o usa violenza sulla base di pregiudizi legati al sesso, all’etnia o al credo religioso, ma quello molto meno nobile di imbavagliare, zittire e intimidire chi dissente, imponendo il pensiero unico come verità assoluta. Ora si riparte dal testo sostenuto dalla Lega che non incide sulla libertà di educazione, che esclude dai programmi scolastici la teoria gender e non censura la libertà di opinione”: così il parlamentare forlivese della Lega Jacopo Morrone in un post Facebook.

 “Chi per mesi, dopo l’approvazione alla Camera, ha seguito le sirene sovraniste che volevano affossare il ddl Zan è il responsabile del voto di oggi al Senato. È stato tradito un patto politico che voleva far fare al Paese un passo di civiltà. Le responsabilità sono chiare”: ha scritto su Twitter il deputato dem Alessandro Zan padre della legge  contro l’omotransfobia .