(Sesto Potere) – Bologna – 2 marzo 2022 – Una collaborazione tra pubblico e privato, attraverso la finanza di progetto, per completare il recupero definitivo del complesso immobiliare di proprietà della Regione che ospita il Tecnopolo di Bologna. La Giunta Regionale ha approvato lo studio di fattibilità per la valorizzazione dell’area, destinata a diventare la Data Valley italiana ed europea.

 Vincenzo Colla

Dopo i quattro i cantieri già aggiudicati o già in corso al Tecnopolo di Bologna – tra i quali la nuova sede del Data Centre Ecmwf e la prossima sede del supercomputer Leonardo, oltre alla nuova sede per attività di ricerca – sono ora stati individuati tre lotti.

Il primo per la costruzione e la gestione della centrale termica (edificio denominato CT) al servizio dell’area immobiliare del Tecnopolo, a esclusione degli edifici autonomi.

Il secondo per la riqualificazione e la gestione del complesso denominato “Ballette” e del complesso denominato “Ex Magazzino del Sale”.

Il terzo lotto per la riqualificazione e la gestione del complesso da adibirsi a ristorazione e servizi commerciali.

Per completare questi interventi la Regione Emilia-Romagna ha scelto di utilizzare modalità alternative di valorizzazione, attraverso una collaborazione tra pubblico e privato per la realizzazione delle opere e la gestione degli immobili ancora da recuperare, inserendo nel percorso di valorizzazione anche la realizzazione della centrale tecnologica di riscaldamento e raffreddamento a servizio del Tecnopolo.

Paolo Calvano

“È il più grande project financing internazionale promosso da una struttura pubblica che si sia mai fatto in Emilia-Romagna. In questo modo si chiude il cerchio degli investimenti sugli immobili nell’area del Tecnopolo di Bologna- affermano gli assessori regionali allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla e al Bilancio, Paolo Calvano-. Stiamo cercando proposte che dovranno inserirsi nell’ambito delle finalità del progetto di sviluppo del Tecnopolo e favorire la contaminazione tra le varie attività che si svolgono all’interno del comparto, tra cui anche i servizi”.

“Il Tecnopolo si configura come una vera e propria città della scienza, un hub di valenza internazionale su nuove tecnologie, Big data, Intelligenza Artificiale, climatologia al servizio del conseguimento degli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Ora- concludono Colla e Calvano- ci candidiamo a portare negli spazi dell’ex manifattura tabacchi ulteriori sedi di ricerca innovativa di livello internazionale, coerenti allo sviluppo tecnologico del Tecnopolo: attività all’avanguardia nel campo della ricerca e sviluppo, incubatori di impresa, istituti scientifici e centri di ricerca italiani ed internazionali”.