Dantedì, Cesena lancia mostra sull’Alighieri

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(Sesto Potere) – Cesena – 25 marzo 2021 – Secondo gli studiosi più illustri della letteratura italiana, Dante diede avvio al suo viaggio ultraterreno con la discesa agli Inferi, il 25 marzo del 1300, quando si trovava “nel mezzo del cammin di nostra vita”. Anche Cesena ricorderà questo anniversario importante che si inserisce nelle celebrazioni del Dantedì, che quest’anno inoltre ricorre nel settecentesimo anniversario della morte del Sommo Poeta.

Giovedì 25 marzo, dopo la messa in onda sui canali della Regione Emilia-Romagna del video inedito, che ripercorre lo stretto rapporto tra Dante e l’Emilia-Romagna e teso a promuovere le 14 mostre organizzate sul territorio regionale, il Comune di Cesena, attraverso la pagina Facebook della Biblioteca Malatestiana, trasmetterà per tutta la giornata alcuni brevi estratti della Commedia dantesca targata Emons Libri & audiolibri. Attraverso l’ascolto di pillole da trenta secondi e del primo canto integrale dell’Inferno verrà così celebrato l’autore più importante del nostro Paese.

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Il Dantedì – commenta l’Assessore alla Cultura Carlo Verona – è un giorno significativo per tutti noi essendo la Giornata nazionale dedicata a Dante Alighieri, istituita nel 2020 dal Consiglio dei Ministri su proposta del Ministro della cultura Dario Franceschini. Una data importante che gli studiosi riconoscono come inizio del viaggio nell’aldilà della Divina Commedia. Cesena, città che il Poeta stesso cita nel canto XXVII dell’Inferno, celebrerà il 700esimo dalla sua morte con diverse iniziative – alcune già definite e altre in divenire – che intendiamo rivolgere principalmente agli studenti e a tutti i giovani che devono approfondire la propria conoscenza del padre della Divina Commedia. Giovedì 25 marzo, nell’ambito del ricco calendario nazionale, partiremo con la diffusione di alcune cantiche della Divina Commedia lette da Vittorio Sermonti. L’iniziativa – una sorta di gigantesco flash mob dantesco – si svolgerà in numerose altre città italiane che ancora una volta saranno unite nel segno della cultura italiana. Questa sarà solo la prima di diverse altri progetti curati dalla Malatestiana e inseriti in un percorso condiviso con il Servizio Patrimonio Culturale della Regione Emilia-Romagna, in collaborazione con la Società Dantesca Italiana”. 

Ieri pomeriggio, sulla pagina Facebook della Biblioteca Malatestiana è stato trasmesso in streaming “Freschi di stampa – Edizione Dante” nel corso del quale la Direttrice scientifica Giliola Barbero ha intervistato Laura Pasquini autrice del libro “Pigliare occhi, per aver la mente. Dante, la Commedia e le arti figurative”. Quali immagini ha visto Dante? Su quali di esse si è soffermato a pensare? Che ruolo hanno avuto nella scrittura della Commedia? In questo volume, Pasquini guida il lettore come in un ideale viaggio (Firenze, Roma, Padova, Ravenna, Venezia) attraverso le opere che hanno agito sulla principale creazione dantesca. Mosaici, affreschi, sculture, di cui Dante non parla direttamente, ma che di certo hanno catturato la sua attenzione, finendo per concorrere in vario modo alla costruzione dell’immagine poetica. 

“Per Dante Alighieri: testi, commenti, imitazioni e difese”
Dal 5 giugno (fino al 30 novembre) sarà aperta al pubblico la mostra organizzata dalla Biblioteca Malatestiana che descriverà alcuni aspetti della fortuna delle opere di Dante Alighieri utilizzando il patrimonio conservato presso l’Istituzione culturale cesenate e realizzata nel contesto più ampio della mostra diffusa promossa dalla Regione Emilia Romagna Dante e la Divina Commedia in Emilia Romagna. Testimonianze dantesche negli archivi e nelle biblioteche. L’esposizione si baserà sulla convinzione che i libri di tutte le epoche testimonino la diffusione dei testi e di conseguenza delle idee e della poesia che gli uomini hanno concepito, e che la forma materiale (e la storia) dei singoli libri manoscritti e la stampa costituiscono gli strumenti con cui un testo realizza concretamente la propria capacità comunicativa. Per questo non solo le edizioni a stampa delle opere dantesche possono aiutarci a capire come circolò l’opera di Dante, ma anche la modalità con cui vennero combinati testo, annotazioni marginali, commenti, decorazioni e illustrazioni ci permette di comprendere come la sua opera e la sua poesia vennero recepiti. 

DANTE IN VALLATA 
Anche l’Unione Valle Savio è al lavoro per dare alle celebrazioni dantesche il giusto spessore, rievocando le tracce del Sommo Poeta sul nostro territorio e promuovendole in chiave turistica: in questi giorni sono stati elaborati diversi contenuti da pubblicare sui canali di comunicazione messi a disposizione da Destinazione Romagna e APT (in particolare sul sito “Le Vie di Dante”, punto di riferimento per la promozione turistica regionale nel 2021). 

Dante, “ghibellin fuggiasco” in esilio tra Romagna e Toscana, conosceva bene la Valle del Savio, come testimoniato dalle numerose citazioni nella Divina Commedia: dalle Sorgenti del Tevere sul Fumaiolo al fiume Savio, dalla città di Cesena al sarsinate Plauto, collocato da Dante nel Purgatorio, che probabilmente ha ispirato anche il celebre incipit “lasciate ogni speranza voi che entrate”, fino al Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, probabile fonte di ispirazione per “la selva oscura”. Tanti anche i personaggi romagnoli rievocati nella Commedia, come Guido del Duca, legato alla famiglia di Saraceno degli Onesti che ha dato il nome a Mercato Saraceno, o Guido Novello della casata dei conti Guidi, che aveva vari possedimenti nel territorio romagnolo. 

Tra le azioni in programma, anche un corso di formazione in partenza a breve legato alla figura di Dante in Romagna, rivolto agli operatori turistici del territorio, e una serie itinerante di eventi estivi dal titolo “Dante trail: le anime del Savio”, che ha l’obiettivo di far conoscere ai turisti le nostre eccellenze turistiche in chiave dantesca, unendo trekking, natura, musica, teatro, letture e gastronomia.