“Dante, la visione dell’arte”, i capolavori degli Uffizi in mostra a Forlì per i 700 anni dalla morte del sommo poeta

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(Sesto Potere) – Forlì – 16 febbraio 2021 – Nell’ambito delle celebrazioni nazionali dei settecento anni dalla morte di Dante Alighieri, promosse dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali per l’anno 2021, 

le Gallerie degli Uffizi e la Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì realizzeranno la grande mostra Dante. La visione dell’arte, che si terrà negli spazi dei Musei San Domenico di Forlì dal 1° aprile al 11 luglio 2021.

L’atteso evento è stato presentato in conferenza stampa martedì 16 febbraio 2021, alle ore 11:00, vedi biglietto di invito a lato, presso la Chiesa di San Giacomo (vedi foto qui nella pagina).

Erano presenti: Gian Luca Zattini, Sindaco Comune di Forlì; Roberto Pinza, Presidente Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì; Mauro Felicori, Assessore alla Cultura e Paesaggio Regione Emilia-Romagna (qui il suo intervento); Eike Schmidt, Direttore Gallerie degli Uffizi; e Gianfranco Brunelli, Direttore grandi mostre Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì (nella foto di gruppo in alto).

Dante Alighieri di Andrea del Castagno

Frutto di un sodalizio di lunga data tra la Fondazione romagnola e le Gallerie degli Uffizi, la mostra forlivese non è solo occasione per celebrare l’anniversario dantesco: nel momento difficile che tutto il mondo vive, intende essere anche un simbolo di riscatto e di rinascita non solo del nostro Paese, ma del mondo dell’arte e dello spirito di civiltà che essa rappresenta.

Il progetto nasce da un’idea di Eike Schmidt, Direttore delle Gallerie degli Uffizi, e di Gianfranco Brunelli, Direttore delle grandi mostre della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì.
I curatori della mostra sono il Professor Antonio Paolucci e il Professor Fernando Mazzocca.

La scelta di Forlì, come scenario dell’esposizione, è parte di una strategia complessiva di valorizzazione di un luogo e di un territorio che non costituisce solo un ponte naturale tra Toscana ed Emilia-Romagna. Forlì è città dantesca. A Forlì Dante trovò rifugio, lasciata Arezzo, nell’autunno del 1302, rimanendo per oltre un anno presso gli Ordelaffi, signori ghibellini della città.

Dante del Cristofano dell’Altissimo

La qualità ben nota delle grandi mostre forlivesi – questa è la sedicesima – testimonia una passione profonda per l’arte e un approccio di ampio respiro ai temi trattati. 

In questa occasione si è messa in atto una collaborazione preziosa e senza precedenti: quella delle Gallerie degli Uffizi, che concederanno in prestito molte loro opere, tra le quali alcuni celebri capolavori dalle loro collezioni: circa 50 tra dipinti, sculture e disegni appositamente per la mostra  Dante. La visione dell’arte.

Tra queste, un corpus di disegni a tema di Michelangelo e di Zuccari, i celebri ritratti del Poeta di Cristofano dell’Altissimo, Farinata degli Uberti e quello di Andrea del Castagno (qui nella pagina), di solito non visibili in Galleria poiché si trovano negli spazi della Chiesa di San Pier Scheraggio, inclusa nell’edificio degli Uffizi ma non accessibile al pubblico: proprio in quello spazio si riuniva il Consiglio di cui faceva parte anche Dante.

Arriverà da Firenze nella città romagnola anche l’Ottocento con Nicola Monti, Pio Fedi, Giuseppe Sabatelli, Raffaello Sorbi e il capolavoro di Vogel von Volgestein Episodi della Divina Commedia.

“In questo periodo è importante ritrovare in Dante non solo un simbolo di unità nazionale ma anche un riferimento culturale comune. La mostra sarà un’occasione per ripensare il padre della lingua italiana e riflettere sull’importanza che l’opera dantesca riveste ancora nei nostri tempi”: ha sottolineato Eike Schmidt.

Nei mesi scorsi, durante il lockdown, le Gallerie degli Uffizi avevano reso omaggio a Dante Alighieri con una mostra virtuale accolta sul loro sito, Non per foco ma per divin’arte, come le altre esposizioni online del complesso museale sempre visitabile on line all’indirizzo https://www.uffizi.it/mostre-virtuali/dante.

L’esposizione condurrà il visitatore alla scoperta della crescente leggenda di Dante attraverso i secoli. La prima fortuna critica del Poeta verrà mostrata attraverso le prime edizioni della Commedia e alcuni dei più importanti Codici miniati del XIV e XV secolo.
Apposite sezioni saranno dedicate alla sua fama nella stagione rinascimentale, alla riscoperta neoclassica e preromantica del suo genio, alle interpretazioni romantiche e Novecentesche della sua opera ed eredità.
Capitoli a parte verranno dedicati all’ampia e fortunata ritrattistica dedicata all’Alighieri nella storia dell’arte, al tema del rapporto tra Dante e la cultura classica, alla figura di Beatrice, che il Poeta eleva ad emblema del rinnovamento dell’arte e delle sue stesse positive passioni.

Protagonisti della mostra saranno anche le molteplici raffigurazioni che alcuni tra i più grandi artisti hanno offerto nel corso della storia della narrazione dantesca del Giudizio universale, dell’Inferno, del Purgatorio e del Paradiso. Il percorso si concluderà con capolavori ispirati, nella loro composizione, al XXXIII canto del Paradiso.

Nell’esposizione forlivese si vedrà anche un altro ritratto di Dante, in questo caso dipinto da Cristofano dell’Altissimo (nell’immagine qui a lato) per la serie commissionata da Cosimo I de’ Medici dedicata agli uomini illustri.

Ci sarà la Cacciata dal Paradiso terrestre di Pontormo e persino un sublime disegno di Michelangelo che ritrae un dannato nell’Inferno della Divina Commedia (vedi foto qui, ndr), oltre a una scelta di pregiatissimi disegni di Federico Zuccari per l’edizione cinquentesca illustrata del testo.

E poi i personaggi: un busto marmoreo di Virgilio, realizzato dallo scultore settecentesco Carlo Albacini, e una delle più recenti acquisizioni delle Gallerie degli Uffizi, la tela ottocentesca del protoromantico toscano Nicola Monti intitolata Francesca da Rimini all’Inferno dantesco (nella foto in basso).

San Giacomo

Numerose le opere d’arte prestate da musei di tutto il mondo e dalle più importanti Gallerie nazionali: dall’Ermitage di San Pietroburgo, dalla Walker Art Gallery di Liverpool, dalla National Gallery di Sofia, dalla Staatliche Kunstsammlungen di Dresda, dal Museum of Art di Toledo, Musée des Beaux-Art di Nancy, di Tours, di Anger; e poi dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, dalla Galleria Borghese, dai Musei Vaticani fino al Museo di Capodimonte.

Sono stati selezionati circa 300 capolavori, da Giotto a Michelangelo, da Tintoretto a Filippino Lippi, da Lorenzo Lotto a Boccioni, fino a Casorati…   La mostra affronta un arco temporale che va dal Duecento al Novecento. Un periodo storico-artistico che va da Cimabue al Novecento del secolo scorso e affronta la lettura che nei diversi periodi storici è stata data dell’arte di Dante e delle sue opere. 

Protagonisti della mostra saranno anche le molteplici raffigurazioni che alcuni tra i più grandi artisti hanno offerto nel corso della storia della narrazione dantesca del Giudizio universale, dell’Inferno, del Purgatorio e del Paradiso. Il percorso si concluderà con capolavori ispirati, nella loro composizione, al XXXIII canto del Paradiso. 

 “Penso di poter dire che se c’è un’esposizione davvero completa e davvero nazionale, nell’anno centenario di Dante, quella forlivese si iscrive ad esserlo. Non solo la Commedia viene ricordata lungo i rispecchiamenti che l’arte ne ha tratto, ma tutto Dante. Un viaggio dell’arte e un viaggio nell’arte che ci consente di rivedere Dante, il suo tempo e il nostro”: ha detto fra l’altro Gianfranco Brunelli.

Dante, la visione dell’arte intende dunque essere un momento di riflessione complessivo sulla figura del Sommo Poeta, simbolo dell’Italia, e sul suo immenso lascito: in un rispecchiamento unico tra linguaggio dell’arte e figura letteraria.

Fotogallery della conferenza stampa nella pagina Fb di Sestopotere: https://www.facebook.com/sestopotereonline

SCHEDA MOSTRA:

DATA: Dal 1° aprile 2021 all’ 11 Luglio 2021
CITTA’: Forlì
LUOGO: Musei San Domenico
INDIRIZZO: Piazza Guido da Montefeltro 12
CURATORI: Antonio Paolucci, Fernando Mazzocca
ENTI PROMOTORI: Gallerie degli Uffizi e Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì
PAGINA FACEBOOK: https://www.facebook.com/MostraDanteForli