(Sesto Potere) – Bologna – 27 dicembre 2021 – Il Ministero della Transizione Ecologica (MITE) ha approvato il finanziamento di circa 2 milioni di euro per 5 progetti di riforestazione urbana nei comuni di Bologna, Bentivoglio, Castenaso, Imola, Sala Bolognese, San Giovanni in Persiceto e Crevalcore che la Città metropolitana aveva candidato a luglio scorso.

Il finanziamento del Ministro Roberto Cingolani rientra in un programma sperimentale avviato dal MITE di messa a dimora di alberi, di reimpianto e di silvicoltura e per la creazione di foreste urbane e periurbane nelle città metropolitane per un investimento complessivo di 15 milioni per il 2020 e 18 milioni per il 2021. L’idea è quella di creare dei veri e propri boschi per dare una copertura arborea pressoché totale, una volta che le piante saranno giunte a maturità.

I progetti finanziati

Riceverà circa 500 mila euro il progetto per il corridoio verde della Ciclovia del Sole, proposto dalla Città metropolitana lungo il rilevato della ex-ferrovia Bologna-Verona inaugurato lo scorso 13 aprile. Il progetto prevede una riforestazione estesa per 15 km nei comuni di Sala Bolognese, San Giovanni in Persiceto e Crevalcore; saranno toccati marginalmente anche Anzola dell’Emilia e Sant’Agata Bolognese. Lungo il tracciato si prevede il coinvolgimento di una superficie totale di 14 ettari, prevalentemente ceduti in comodato d’uso da Rete Ferroviaria Italiana alla Città metropolitana (di cui 4,4 dedicati alla forestazione), e la messa a dimora di 3.140 tra alberi e arbusti.

Roberto Cingolani

Il progetto risulta funzionale anche a una maggior appetibilità degli spazi di sosta e alla qualificazione del verde pubblico presenti lungo il tragitto, individuando soluzioni innovative che favoriscano da un lato la fruizione cicloturistica e dall’altro contribuiscano al contrasto dei fattori climalteranti.

Castenaso, Fiesso. Fascia boscata lungo il torrente Idice: la superficie totale interessata dall’intervento è di circa 11 ettari (di cui 3 dedicati alla forestazione), con la messa a dimora di 11.800 tra alberi e arbusti. Il progetto riceverà 500 mila euro.

Imola, bosco per l’Autodromo vicino al fiume Santerno; area industriale e area Bretella: la superficie totale interessata è di circa 6 ettari (di cui 3,6 dedicati alla forestazione), con la messa a dimora di 4.000 piante. Riceverà un finanziamento di circa 228 mila euro.

Bentivoglio, boschi e prato alberato nelle frazioni di Santa Maria in Duno, San Marino e Fabbreria: la superficie totale interessata è di circa 4 ettari (di cui 3,4 dedicati alla forestazione), con la messa a dimora di 1.297 tra alberi e arbusti. Il progetto riceverà 430 mila euro.

Bologna, Parco Corrado Alvaro e Parco Carlo Urbani: la superficie totale interessata è di 15 ettari (di cui 4,4 dedicati alla forestazione), con la messa a dimora di 300 alberi. Al progetto andranno 280 mila euro.

Per il prossimo futuro si moltiplicheranno per la Città metropolitana le opportunità di finanziamento su questo tema nell’ambito del PNRR. Con il decreto legge 493 del 30 novembre 2021 il Governo dà infatti avvio all’investimento della missione M2C4-3.1 del Pnrr “Tutela e valorizzazione del verde urbano ed extraurbano”, che prevede un piano di forestazione rivolto alle 14 città metropolitane per complessivi 330 milioni di euro.

In coerenza con quanto previsto dal Governo, la Città metropolitana a luglio 2021 ha predisposto, nell’ambito delle attività dell’Agenda metropolitana per lo sviluppo sostenibile, una strategia per definire un programma unitario di forestazione metropolitana coerente e coordinato, in grado di mettere a sistema tutte le aree libere disponibili di proprietà comunale per la forestazione presenti nel territorio metropolitano e coinvolgere, in particolare, gli ambiti più critici e sensibili che necessitano con maggiore urgenza di interventi per migliorare la loro situazione.

Per la definizione di questa strategia, la Città metropolitana ha promosso una ricognizione territoriale e la redazione di Linee guida per la forestazione metropolitana, svolte con la collaborazione della Fondazione Villa Ghigi.

La volontà è quella di creare una vera e propria “infrastruttura verde” di servizio all’ambiente e alla comunità, funzionale alle necessità di benessere e salute degli ecosistemi e dei cittadini.