Dal 2020 proroga cassa integrazione straordinaria ai lavoratori ex-Mercatone Uno

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(Sesto Potere) – Bologna – 31 dicembre 2019 – Dal 2020 ai lavoratori dell’ ormai ex-Mercatone Uno è concesso il rinnovo della cassa integrazione straordinaria. Per tutto il 2019 la cassa integrazione era stata concessa dal primo governo Conte sui nuovi regimi orari. A darne notizia è il segretario regionale Emilia-Romagna dell’ Ugl Terziario, Pino De Rosa.

E’ lo stesso sindacalista a ricostruire la vicenda.

“I lavoratori ex-Mercatone Uno sono stati vittime dell’incauta cessione alla ditta Shernon Holding srl, cessione targata governo Gentiloni. Dal 2020 verrà finalmente riconosciuto il dovuto anche se in regime di cassa integrazione e con esiti assolutamente incerti per la drammatica vertenza che rischia di diventare una delle tante questioni irrisolvibili figlie della Legge Marzano e della sciagurata dismissione dell’Iri”.

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In pratica i lavoratori con la cessione di una parte di Mercatone uno a Shernon Holding srl avevano dovuto condividere una riduzione del regime orario dei propri contratti di lavoro. Diversi full-time erano diventati lavoratori a tempo parziale e chi era già part-time si era ritrovato con un numero di ore settimanali inferiore.
Dopo la comunicazione via WhatsApp che annunciava di fatto la fine dell’avventura Shernon Holding srl, l’intero compendio aziendale era ritornato in Amministrazione Straordinaria e pertanto diventavano nulli tutti gli atti prodotti dalla cessione.

“Incredibilmente però avevano conservato il loro valore solo le riduzioni orarie dei lavoratori e pertanto la cassa integrazione concessa nuovamente dal governo Conte 1 è stata calcolata per tutto il 2019 sui nuovi regimi orari. A sollevare per primo il paradosso fu il segretario nazionale Ugl Terziario Luca Malcotti in occasione dell’incontro con il ministro Di Maio il 27 maggio 2019 ma non ci fu modo di far comprendere la questione”: sottolinea Pino De Rosa .

“Con il rinnovo della cassa integrazione prevista a gennaio 2020 almeno la logica è ristabilita grazie a quanto previsto nella finanziaria art. 11 comma 9. E’ chiaro che questa non è una soluzione ai problemi delle famiglie coinvolte e speriamo che le azioni in corso dei nuovi Commissari Straordinari portino a soluzioni di tipo produttivo e non assistenziale”: conclude il segretario regionale Emilia-Romagna dell’ Ugl Terziario.

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