Cultura, la Regione sostiene la candidatura di Modena Città creativa Media Arts Unesco 2021

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Mauro Felicori, assessore regionale a cultura e paesaggi

(Sesto Potere) – Modena – 20 aprile 2021 –  Modena guarda al proprio futuro, punta sulla cultura e rilancia la candidatura a Città creativa Unesco per il cluster Media Arts. L’iniziativa è stata presentata con il titolo di “Futura creativa”. E il percorso di candidatura, ancora da formalizzare all’Unesco, è stato avanzato dall’assessore alla Cultura del Comune di Modena, Andrea Bortolamasi, (qui nella foto, ndr).

 All’incontro hanno preso parte protagonisti della scena culturale modenese che fanno parte del Comitato promotore, coordinato dal Comune. Ma anche nuove realtà d’impresa, che aderiscono al percorso con progetti innovativi, come il Gruppo giovani di Confindustria Emilia e “Ammagamma”, società di data science che offre soluzioni di Intelligenza artificiale alle aziende.

assessore alla Cultura del Comune di Modena, Andrea Bortolamasi

Al centro del percorso verso la candidatura ufficiale i temi della formazione, dell’utilizzo del digitale per “liberare” la creatività e aprire le porte virtuali dei musei. E poi l’alfabetizzazione e le arti digitali, azioni di creatività integrata e aspetti economici legati alla cultura.

“Assicuro il pieno appoggio della Regione alla sfida che Modena sta compiendo – ha affermato l’assessore regionale alla Cultura, Mauro Felicori (nella foto in alto, ndr) intervenendo in video collegamento all’incontro -. Già Bologna è Città creativa Unesco per la Musica e ora lavoriamo per Modena. Le città emiliane sono abituate a rapportarsi nel contesto europeo. Ma appartenere al network delle città Unesco offre qualcosa in più, significa aprirsi al mondo e a tutti continenti, dall’Asia (in particolare Cina, Giappone e Corea del sud), all’Africa, che non è solo sottosviluppo ma anche laboratorio creativo sempre più importante. Modena, quindi, fa benissimo a compiere questa scelta, impegnando tutte le sue energie”.

“Se quello che ha fatto Modena nel campo della meccanica, diventandone capitale mondiale, lo realizzerà anche in ambito culturale- ha aggiunto l’assessore-, il sistema culturale regionale diventerà davvero impressionante. Modena è una città importante e ancorata alla storia dell’arte, come si vede ovunque, dal Duomo alla Galleria Estense, ma già proiettata nel futuro e l’idea delle Digital Humanities, coordinata da AGO e applicata alla stessa Galleria, ne è una testimonianza”.

I progetti sono finora 31 suddivisi in cinque categorie (Formazione, Digitalizzazione, Arti per formative, Arti visive, Musica).
Il percorso di candidatura potrà contare anche sull’esperienza già sviluppata da Linz, città austriaca gemellata con Modena