(Sesto Potere) – Parma – 22 marzo 2022 – Si terrà venerdì 25 marzo alle ore 17 nella Sala del Ridotto del Teatro Regio il convegno Investire in cultura. Il modello di Parma 2020+21 e le sfide nel tempo post-pandemico, alla presenza del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio On. Bruno Tabacci che, insieme al nucleo di valutazione e verifica della spesa pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha individuato Parma come ideale caso di studio per l’ottima gestione delle spese in ambito turistico e culturale.

Gli ideatori e i promotori di Parma Capitale Italiana della Cultura 2020+21 si riuniranno, a poche settimane dalla chiusura del biennio, per tracciare un bilancio dell’esperienza e misurarne l’impatto sul territorio.

Bruno Tabacci

Insieme all’On. Tabacci si discuterà anche del virtuoso modello di Parma 2020+21 e del ruolo chiave del Comitato per Parma 2020 che, allo scopo di sostenere la realizzazione del dossier di candidatura e valorizzare il programma di Parma Capitale, ha saputo riunire in un unico organo di direzione istituzioni pubbliche, enti culturali, associazioni e imprese private, soggetti con nature giuridiche differenti che hanno fatto sistema e creato una collaborazione tra pubblico e privato mai tentata prima nell’ambito delle Capitali della Cultura.

«Il modello pubblico-privato – afferma l’Assessore alla Cultura Michele Guerra, che interverrà al convegno – ha rappresentato la forza del progetto di Parma Capitale e ci ha permesso di gestire le criticità dei due anni di pandemia. Anche per questo oggi si guarda al modello di Parma come esempio da seguire».

Parma 2020+21 ha dimostrato infatti che si può investire in cultura in maniera efficace ottenendo risultati immediati e permanenti. Ne sono testimonianza i progetti di restauro che hanno riconsegnato alla città pezzi importanti del suo patrimonio artistico, come Hospitale, la Camera di San Paolo e la Chiesa di San Francesco del Prato, e la realizzazione di infrastrutture e servizi digitali come la Parma Card e l’App Parma 2020+21. Un’eredità importante per la città, che continuerà ad essere officina culturale anche negli anni a venire.