(Sesto Potere) – Bologna – 3 gennaio 2022 – Gianni Celati,  scrittore, traduttore, saggista, critico letterario, poeta e documentarista italiano, è morto ieri notte, all’età di 84 anni, a Brighton, in Inghilterra, dove viveva con la moglie Gillian Haley dal 1990.

Originario di Sondrio, Celati, formazione giovanile a Ferrara e Ravenna, si laureò in letteratura inglese all’Università di Bologna con una tesi su James Joyce e successivamente assunse la cattedra di letteratura angloamericana del DAMS di Bologna (tra i suoi allievi: Pier Vittorio Tondelli, Claudio PiersantiEnrico PalandriGiacomo Campiotti, Gian Ruggero ManzoniAndrea Pazienza, e  Freak Antoni, solo per citarne alcuni).

Ha percorso strade non convenzionali della narrativa e nelle vesti di documentarista Celati collaborò in forma stabile con la casa di produzione cinematografica bolognese Pierrot e la Rosa.

“Uno dei maggiori narratori del Novecento e protagonista di quella stagione letteraria e creativa della Bologna tra gli anni ’70 e ’80 indimenticabile, attorno alla quale è cresciuta una generazione di artisti da Pier Vittorio Tondelli, ad Andrea Pazienza a Roberto Freak Antoni e tanti altri”: commenta il sindaco di Bologna Matteo Lepore.
“Celati – continua Lepore – va ricordato anche per i suoi corsi di letteratura angloamericana al DAMS, che hanno segnato un epoca, con seminari leggendari come quello su Lewis Caroll, un vero e proprio esperimento di scrittura collettiva, dove con studenti e studentesse venivano creati esperimenti narrativi e storie attorno ad una Alice disambientata, rispetto al testo originale di Carroll. Ci lascia un maestro della scrittura, capace di creare paesaggi narrativi indelebili”.

Il ministro della Cultura, Dario Franceschini, emiliano, originario di Ferrara, comunica alle agenzie stampa di aver “appreso con dolore” la notizia della scomparsa di Gianni Celati, da lui considerato: “grande intellettuale del Novecento, autore mai banale e straordinario traduttore”. “È un giorno triste per la letteratura e per il nostro paese che perde anche un attento osservatore che ha saputo raccontare con semplicità l’Italia meno conosciuta, l’Italia dell’altrove”: commenta il ministro stringendosi idealmente ai familiari e agli amici di Gianni Celati “in questo triste giorno”.