Cultura, a Forlì musei, mostre e visite guidate gratuite per 2 mesi

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Melandri e l' Ebe del Canova

(Sesto Potere) – Forlì, 3 febbraio. Dopo l’adozione dell’ultimo Dpcm, si torna a spalancare lo sguardo sul patrimonio artistico e culturale di tutta Italia e a Forlì, su proposta dell’Assessore alla Cultura, Melandri, lo si potrà fare gratuitamente per circa due mesi.

“In base alle disposizioni dell’ultimo Dpcm e a seguito dell’ordinanza del Ministero della Salute che “promuove” la Regione Emilia-Romagna in zona gialla, i Musei Civici di Palazzo Romagnoli e San Domenico riaprono i battenti, con ingressi contingentati e nel rispetto dei protocolli anti-Covid, dal martedì al venerdì dalle 15:30 alle 19:30 con una serie di agevolazioni. È previsto infatti l’ingresso gratuito ai due musei per tutti i visitatori e saranno organizzate visite guidate gratuite alle collezioni in giorni prestabiliti. Ma l’offerta culturale non si ferma qui. L’impegno dell’Assessorato alla Cultura per la valorizzazione e promozione del nostro patrimonio storico-artistico e culturale si estende al coinvolgimento di aperture straordinarie, anch’esse con visite guidate gratuite, del Salone di Palazzo del Merenda (già sede delle Giornate Europee del Patrimonio sabato 26 settembre 2020) ove si possono ammirare, tra le altre opere, le splendide tele di Guercino e di Cagnacci, e dei Mosaici del Volo dell’ex Collegio Aeronautico.”

ingresso musei del san domenico

Per l’Assessore Valerio Melandri, promotore dell’iniziativa, “la riapertura dei luoghi della cultura rappresenta una preziosa boccata d’ossigeno per la nostra città. Dopo tre mesi di stop forzato, i nostri capolavori tornano a incantare i visitatori di tutta la Regione e lo fanno gratuitamente, in nome della grande bellezza di cui sono intrinsecamente portavoce. Volevamo fare un regalo non solo ai nostri cittadini ma a tutti gli emiliano romagnoli perché i musei sono una risorsa essenziale per la cittadinanza e perché la cultura rappresenta una linfa preziosa per le nostre menti a cui si è dovuto rinunciare per troppo tempo. Un museo non è un privilegio esclusivo di poeti, artisti o esperti di arte in genere. Ognuno di noi può trarre beneficio dalla visita a un museo. Le difficoltà e le battute d’arresto che abbiamo vissuto in questo drammatico periodo, non soffocano la naturale propensione alla curiosità che alberga in ogni professione.  L’arte serve proprio ad aiutarci a trovare nuove ispirazioni, a porci nuove domande.
Ecco perché stare di fronte all’arte, nei nostri bellissimi musei, specie per coloro che “pensano di non essere esperti”, può aiutare tantissimo nella vita di tutti i giorni.”

“L’invito che rivolgo, soprattutto ai più giovani, agli studenti che per quasi un anno sono stati rinchiusi in casa di fronte ai computer, è di uscire in sicurezza, prenotare una visita guidata o semplicemente l’ingresso a uno dei nostri meravigliosi musei perché c’è bisogno di contemplare ‘il bello’ e nutrirsi di cultura. Mi auguro” – conclude Melandri – “che questa preziosa opportunità possa essere estesa il prima possibile anche durante i week end perché è risaputo che la maggior parte del pubblico di mostre e musei si concentra nelle giornate di sabato e la domenica. Sarebbe davvero un peccato precludere la fruizione di questi luoghi a chi lavora durante la settimana e non può concedersi una pausa in nome della cultura.”