(Sesto Potere) – Bologna – 7 ottobre 2022 – “In questo momento di crisi è importantissimo il dialogo con i Comuni, perché iniziative singole oggi non aiutano a dare risposte concrete alle persone e alle famiglie. Per questo la nostra regione, anche se faticosamente, sta cercando anche una condivisione con le altre Regioni del bacino padano, unite proprio dalla condanna in sede europea per la qualità dell’aria, per individuare misure necessarie in vista della stagione invernale, chiedendo al Governo di attivarsi in tal senso, anche nei confronti dell’Europa”.

Così l’assessore regionale all’Ambiente, Irene Priolo, (nella foto in alto), incontrando questa mattina i sindaci e i rappresentanti di 208 Comuni dell’Emilia-Romagna per fare il punto sulle misure legate al piano dell’aria alla luce della difficile situazione legata all’approvvigionamento energetico e alle conseguenti fragilità socioeconomiche delle famiglie. Una nuova riunione è prevista martedì 11 ottobre. 

“Lavorare in squadra con i Comuni e i territori è fondamentale per individuare risposte e farsi carico delle preoccupazioni dei cittadini prima del prossimo 22 ottobre- ha aggiunto l’assessore Priolo- data fissata dal Governo per l’accensione dei riscaldamenti. In un contesto così complesso, abbiamo bisogno di tenere insieme la tutela della salute delle persone, esposta dagli impatti della qualità dell’aria, con le oggettive difficoltà in cui si trovano famiglie e imprese con i rincari energetici”.  

In base al decreto firmato ieri dal Ministro Cingolani il periodo di funzionamento degli impianti di riscaldamento viene ridotto di 15 giorni: sarà concesso dal 22 ottobre, posticipando di 8 giorni la data ordinaria di inizio, e verrà anticipata di 7 giorni la data di fine esercizio. Le temperature dovranno inoltre abbassarsi di un grado.  

“Proprio alla luce di questa crisi, rimane fondamentale il lavoro avviato dalla Regione per incentivare la sostituzione a costo zero degli impianti a biomassa più inquinanti- ha sottolineato Priolo-. Il bando è già operativo e resterà aperto fino al 31 dicembre 2023, insieme anche agli incentivi per la costituzione delle comunità energetiche, che possono e devono accompagnare i cittadini in questa difficile transizione energetica ed ecologica”.