Crisi di governo, M5S: Di Battista pronto all’addio

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(Sesto Potere) – Roma – 29 gennaio 2021 – Nelle dichiarazioni del MoVimento 5 Stelle al Quirinale dopo le consultazioni con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella con la delegazione formata dal Capo Politico Vito Crimi, e dai capigruppo di Camera e Senato Davide Crippa e Ettore Licheri, la riapertura a Italia Viva per superare lo stallo della crisi.

“Al presidente Mattarella abbiamo reso la nostra disponibilità ad un confronto con chi ha a cuore l’interesse del Paese, per un governo politico a partire dalle forze di maggioranza [attuali] ma con un patto di legislatura chiaro e che si affrontato con lealtà”: ha detto Crimi ai giornalisti, confermando l’indicazione di Conte premier ed il ritorno al dialogo – “un confronto con spirito collaborativo” – con Matteo Renzi, che aveva di fatto aperto la crisi con le dimissioni della sua compagine dal governo.

Crimi

Una scelta che innesca la reazione del leader storico dei “grillini” Alessandro Di battista, che in un post nella sua pagina Facebook dichiara: «Il 12 gennaio scorso condivisi la linea presa dai principali esponenti del Movimento 5 Stelle e scrissi queste parole: “Non so quel che farà o meno nelle prossime ore il manipolo di anti-italiani. Mi interessa quel che farà il Movimento. Ebbene io credo che se i renziani dovessero aprire una crisi di governo reale in piena pandemia, nessun esponente del Movimento dovrebbe mai più sedersi a un tavolo, scambiare una parola, o prendere un caffè con questi meschini politicanti….”... Prendo atto che oggi la linea è cambiata. Io non ho cambiato opinione. Tornare a sedersi con Renzi significa commettere un grande errore politico e direi storico. Significa rimettersi nelle mani di un “accoltellatore” professionista che, sentendosi addirittura più potente di prima, aumenterà il numero di coltellate. Ed ogni coltellata sarà un veto, un ostacolo al programma del Movimento e un tentativo di indirizzare i fondi del recovery verso le lobbies che da sempre rappresenta. L’ho sempre pensato e lo penso anche adesso. Se il Movimento dovesse tornare alla linea precedente io ci sono. Altrimenti arrivederci e grazie».