Crisi climatica, 100 ragazzi di 4 scuole bolognesi a convegno

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(Sesto Potere) – Bologna – 26 novembre 2019 – S’è svolto giovedì a Bologna il Convegno promosso   da Regione Emilia-Romagna ed Arpae Emilia-Romagna  in occasione del Trentennale della Dichiarazione Onu sui diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza. 

Unendo diritti ed ambiente sotto il titolo Vivere in un Pianeta Vivo, davanti a un pubblico principalmente composto da studenti e docenti dei licei e delle scuole medie bolognesi, tecnici e amministratori locali, si è parlato, in chiave interdisciplinare, di educazione e politiche sociali, di emergenza climatica, nell´orizzonte strategico dall´Agenda 2030 dell´Onu, di cosa è possibile fare per garantire il futuro delle nuove generazioni e dei sistemi viventi del pianeta.

“Se parliamo di diritti diciamo che il primo diritto è quello di Vivere in un Pianeta Vivo, vale a dire che ogni generazione ha l´obbligo morale di lasciare integri i valori ambientali per chi verrà dopo di lei”: ha detto fra l’altro l’assessore regionale  all’Ambiente Paola Gazzolo.

Gli interventi della mattinata, coordinati da Gino Passerini (politiche sociali della Regione) hanno offerto la presentazione del Programma regionale 2020-2022 dell’Educazione alla sostenibilità (Paolo Tamburini, Arpae), lo scenario del cambiamento climatico dal quadro planetario a quello regionale (Vittorio Marlettto, climatologo, Osservatorio clima Arpae), la strategia di mitigazione e adattamento cambio clilma (Patrizia Bianconi, Direzione Ambiente RER), una riflesssione sugli obiettivi dell´educazione a scuola e per la cittadinanza (Agostina Melucci, Ufficio Scolastico Regionale), e sui diritti al futuro delle nuove generazioni (Silvia Taviani, Save the children).

Appropriato, significativo e appassionato il contributo degli studenti delle scuole presenti , 100 ragazzi di 4 scuole bolognesi (vedi foto a lato) e la loro interlocuzione con i relatori della mattinata, così come quello dei Centri di educazione alla sostenibilità del territorio.

“Anche le politiche più attente e le intenzioni migliori hanno bisogno di una cosa in più: la partecipazione attiva di tutti” ha concluso l’assessore Gazzolo. “Su questo il nostro impegno è massimo. Il futuro è davvero nelle nostre mani, come ci insegnano le mobilitazioni giovanili di questi mesi. In Emilia-Romagna siamo consapevoli della necessità di una svolta ecologica profonda e la vogliamo costruire assieme”.

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