Criminalità: Milano, Firenze e Rimini le maglie nere d’Italia, classifica Sole 24 Ore

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rapina a mano armata

(Sesto Potere) – Roma – 26 ottobre 2020 – Il quotidiano economico Sole 24 Ore ha pubblicato oggi l’annuale classifica degli indici della criminalità (denunciata) nelle 106 tra province e città metropolitane italiane su dati del Dipartimento di Pubblica Sicurezza del ministero dell’Interno. E se la provincia di Milano si conferma la maglia nera per numero complessivo di reati denunciati nel 2019 in rapporto alla popolazione residente, Firenze la segue a ruota, salendo di un posto in classifica rispetto allo scorso anno, con Rimini sul terzo gradino del podio di questa poco onorevole statistica, presente, purtroppo, in vetta alle singole classifiche dei vari tipi di reato (18 tipologie).

rapina a mano armata

Nella top 10 delle province a più alto tasso di criminalità generale si confermano le grandi aree metropolitane come Bologna (4ª), Torino (5ª) e Roma (6ª). E poi: Prato, Imperia e Livorno. Genova al 12° posto, invece, lascia spazio a Modena (10ª, con un +3,6% di denunce sul 2018), 11ª Venezia e 13ª Savona. Seguono a breve tre province dell’Emilia-Romagna: Parma, Ravenna e Ferrara.

Tra quelle nelle retrovie della classifica generale in cui si è registrato, comunque, un incremento di reati spiccano piccole province come Verbano Cusio Ossola (84ª con un +11,6%), e Sondrio (102ª, +8,3%).

Tra i primati negativi si confermano alcuni “grandi classici” come la provincia di Barletta Andria Trani in testa (e quindi la peggiore) per furti d’auto, Napoli in cima per il numero di rapine, Trieste per le frodi informatiche e Matera per gli incendi. Ma emergono anche alcune novità: Isernia è prima per estorsioni denunciate (+71,4%), mentre Bologna per violenze sessuali (+18,5%). Per furti in abitazione la classifica del Sole 24 Ore piazza ai primi tre posti: Firenze, Modena e Ravenna. E per omicidi colposi e omicidi da incidente stradale in vetta: Ferrara, Ravenna e Forlì-Cesena.

furto in abitazione

Da segnalare anche Grosseto che si distingue per calo delle denunce (-14,7%) e passa dalla 23ª alla 39ª posizione in classifica, mentre Lucca, già caratterizzata da un calo dei reati lo scorso anno, continua la sua corsa verso il basso (-13,9%), scendendo dalla 20ª alla 32ª posizione.

In fondo alla classifica, tra i territori “più sicuri”, si conferma la provincia di Oristano (106ª), che tuttavia registra un +6,5% delle denunce rispetto al 2018, preceduta da L’Aquila che, invece, grazie a un -11,1% scende quattro gradini.