(Sesto Potere) – Rimini – 25 ottobre 2021- Presentato l’annuale “Indice della criminalità nelle 106 province italiane” (la grafica e la pagina web con le varie tabelle) a cura del Sole 24 Ore. Nella classifica finale che riporta il totale delle denunce sul totale dei delitti/reati commessi (almeno 37 differenti tipologie) ogni 100 mila abitanti spicca al primo posto Milano, seguita da Bologna e Rimini. Seguono: Prato, Firenze e Torino. E poi: Roma, Imperia, Livorno e Genova.

Quest’anno, l’indice segue un doppio raffronto: il primo confronta i dati del 2020, anno della pandemia e del lockdown, con quelli del 2019, mentre il secondo analizza le differenze tra il 1° semestre del 2021 con quello del 2020.

In generale, per numero di denunce e reati figurano in questa particolarissima classifica non soltanto le grandi metropoli come Milano, Torino e Roma, e altri capoluoghi di Regione più popolosi come Bologna, ma anche città con minore popolazione come Modena (12° posto), Parma (13°), Ferrara (15°) e Ravenna (17°). Le principali città del Sud come Napoli e Palermo si collocano rispettivamente al 14 ed al 26°posto.

Se si analizza invece la singola tipologia di reato denunciato la mappa cambia a seconda delle città.

Al 1° posto per danneggiamenti c’è Prato. Gorizia maglia nera per truffe e frodi informatiche. Per altri delitti informatici c’è Mantova. Trieste invece (come lo scorso anno) spicca tra le denunce di violenza sessuale in rapporto ai residenti. Per sfruttamento della prostituzione e pornografia minorile c’è Genova. Foggia è al primo posto per estorsioni denunciate. Per percosse Imperia seguita da Bologna. Per minacce Vibo Valentia. Nella classifica delle lesioni dolose: Imperia, Trieste e poi Rimini.

Ai primi quattro posti degli omicidi volontari quattro città del Sud: Caltanissetta, Foggia, Reggio Calabria e Siracusa. Così come per i tentati omicidi: Crotone, Foggia e Vibo. Per gli omicidi colposi figurano ai primi posti: Chiesti, Latina e Ravenna. Un’altra città del Sud, Napoli si conferma al primo posto assoluto nelle classifiche delle rapine, delle rapine in pubblica via, dei furti con strappo, dei furti di motocicli e del contrabbando (ed è anche al 2° posto per furti d’auto dopo Barletta e al 3° posto per contraffazione). Mentre la città con il maggior numero di rapine nei negozi è Parma, con Ravenna che è in testa alla classifica dei furti in appartamento, seguita da Bologna e Modena. Per i furti in generale al primo posto Milano, seguita da Rimini e Bologna.

Per rapine agli esercizi commerciali: prima è Parma, seguita da Bologna. E sempre Bologna è prima per rapine in banca.

Per reati denunciati collegati all’azione della criminalità organizzata spicca negativamente Vibo Valentia al 2° posto nelle due classifiche di associazione mafiosa e associazione per delinquere.

Tornando alla classifica generale, il Sole 24 Ore evidenzia che: “dopo la brusca flessione nei mesi di lockdown, anche ladri e rapinatori sembrano tornare in azione, dimenticandosi del virus. Se rispetto al 2019 i furti risultano comunque in calo del 36%, nei primi sei mesi 2021 tornano a salire in particolare i furti con strappo (+35%), di motocicli (+17%) e di autovetture (+16%). Riprendono in parallelo le rapine (+6%), anche se con numeri ancora ridotti, in particolare per quelle in banca: solo 37 nei primi sei mesi del 2021, contro le 145 dello stesso periodo 2019. Continua il calo, invece, dei furti in abitazione (-39% rispetto a due anni fa)”.

C’è un altro elemento che il Sole 24 Ore mette in luce: i reati informatici,  e cioè quelli che coinvolgono l’utilizzo di strumenti digitali, ormai pesano quasi la metà rispetto ai fenomeni predatori, in particolare dei furti, rilevati sul territorio nazionale. E sul totale dei reati denunciati oggi incide per oltre il 15%, superando i livelli pre-pandemia sia nel caso di truffe e frodi informatiche (+28% rispetto al primo semestre 2019) sia dei delitti informatici (+52%). Le statistiche non lasciano spazio al dubbio: denunciati 800 reati informatici al giorno nei primi 6 mesi del 2021.