Covid19, Verdi Forlì-Cesena: appello a Bonaccini su questione rifiuti da incenerire

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i verdi di fc

(Sesto Potere) – Forlì – 5 aprile 2020 – Europa Verde Forlì-Cesena evidenzia che si è diffusa la voce in città dell’arrivo da molte parti dell’Italia del Nord di rifiuti ospedalieri legati allo smaltimento di dispositivi di protezione e altri reperti generati negli ospedali dalla pandemia di Coronavirus.

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La natura e i limiti imposti dall’AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) concessa all’ Inceneritore di rifiuti ospedalieri (l’ex Mengozzi) fissano con precisione le tonnellate annue massime (32.000) che possono essere incenerite in quell’impianto e anche la quantità massima giornaliera (4t) con la possibilità di aumentare quest’ultima fino a 5t/g, senza che la quantità massima annuale possa aumentare: scrivono i Verdi in una nota. 

“Purtroppo però la situazione di emergenza nella quale ci troviamo induce a non ritenerci al sicuro, infatti durante le emergenze vengono spesso fatte le deroghe più vergognose a norme e regolamenti, anche se si tratta di disposizioni che tutelano sicurezza, beni e diritti costituzionalmente protetti e molto altro ancora”: affermano i Verdi.

  Gli ambientalisti citano alcune recenti dichiarazione del presidente di EcoEridania, Andrea Giustini, che avrebbe fatto sapere che il suo impianto forlivese “potrebbe bruciare il 50% in più” e che “ci sarebbe stato un incremento dei contenitori conferiti del 25% all’inceneritore sebbene il contenuto in peso sia dei 1/4 inferiore”.

Sempre il presidente di Eco Eridania Andrea Giustini in un altro intervento (pubblicato da Il Giornale, ndr) ha evidenziato che: “Ci sono alcune Regioni che stanno attivando procedure pericolose, declassando le materie che provengono dalle abitazioni di soggetti positivi a rifiuti urbani”.

 Facendo intendere che i rifiuti provenienti da case dove ci sono persone contagiate o isolate per il Covid 2 dovrebbero essere considerati rifiuti ospedalieri.

Con queste premesse i Verdi si dicono “allarmati” e si appellano al Presidente della Regione Bonaccini e ai Ministri dell’ambiente e della Sanità affinché , in questa fase di emergenza sanitaria , “si eviti l’esplicito tentativo di fare pressione sulla Regione e anche sul Governo nazionale perchè utilizzando ordinanze o altri strumenti di deroga si possa concedere di aumentare il quantitativo di rifiuti da portare nell’inceneritore  invocando presunti motivi di sicurezza”.

I Verdi di Forlì-Cesena ricordano del bene da tutelare in primis : la salute dei cittadini forlivesi, e sottolineando che in città sono presenti già 2 impianti di incenerimento. 

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