Covid19, UniBo attiva piattaforma di crowdfunding per progetti ricerca

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(Sesto Potere) – Bologna – 14 aprile 2020 – Fin dall’inizio dell’emergenza coronavirus, la comunità scientifica dell’Università di Bologna si è attivata per offrire aiuto al personale sanitario e per sviluppare soluzioni utili a contenere l’epidemia. Un impegno che, superata la prima fase emergenziale, diventa ora strutturato, con l’avvio di progetti di ricerca e la creazione di laboratori specializzati.

Un progetto per il quale l’Università di Bologna intende coinvolgere tutti coloro che vogliono dare il loro contributo.

Nasce così la campagna di crowdfunding “Proteggere e Curare”, sulla piattaforma web attivata da Ideaginger.it (pagina html creata dall’Associazione Ginger, una realtà non profit impegnata dal 2013 a promuovere la cultura e le buone pratiche del crowdfunding) con l’obiettivo di sostenere i progetti e le soluzioni ideati dai docenti e dai ricercatori dell’Alma Mater per fermare l’epidemia da Covid-19 e per offrire protezione e sostegno ai medici e al personale sanitario impegnato tutti i giorni negli ospedali e nelle strutture di cura.

“L’Università di Bologna si è subito attivata per far fronte all’emergenza coronavirus mettendo a disposizione del territorio le sue risorse e le sue competenze, con laboratori di ricerca per la produzione di servizi utili alla cura dei pazienti e alla protezione del personale sanitario”, dichiara il rettore dell’Alma Mater  Francesco Ubertini. “Ora, per continuare a promuovere e per moltiplicare queste attività, abbiamo voluto creare un meccanismo di sostegno finanziario aperto a tutti: una piattaforma di crowdfunding che racconta il nostro impegno e i nostri progetti, offrendo la possibilità di sostenerli con una donazione”.

Francesco Ubertini

Sono cinque le iniziative di ricerca che si potranno sostenere con la campagna di crowdfunding attivata da UniBo: la creazione di un laboratorio per la valutazione della conformità di sicurezza dei dispositivi di protezione sanitaria, l’avvio di un sistema di telemedicina per il controllo remoto dei pazienti, la messa a punto di nuove tecniche per la diagnosi e il contenimento della malattia, la produzione di componenti per i respiratori polmonari e lo sviluppo di nuovi materiali nanostrutturati per le mascherine di tipo FFP3.

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