Covid19, una vittima a Meldola, il cordoglio del sindaco

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(Sesto Potere) – Meldola -30 maggio 2020 – Ieri sera il sindaco di Meldola Roberto Cavallucci ha fornito un breve aggiornamento sull’evolversi della situazione legata al Covid19 sul territorio comunale rivolgendo anche un pensiero verso le persone che vivono nelle strutture protette ed ai loro famigliari.

“Purtroppo è venuta a mancare (il 28 maggio) una nostra anziana di anni 80; era un’ospite della Casa di Riposo Drudi da alcune settimane ricoverata in ospedale. E’ sempre difficile in questi momenti essere di conforto ma mi voglio unire al dolore delle persone che gli volevano bene porgendo a loro le mie più sentite condoglianze”: dice Roberto Cavallucci.

A Meldola non sono stati rilevati nuovi casi di positività al Coronavirus ed altri 2 cittadini sono clinicamente guariti, facendo salire a 68 il numero complessivo dei meldolesi che hanno superato questa malattia. Il numero totale dei positivi è sceso ancora ed è attualmente pari a 10, di cui 4 ricoverati in ospedale e 6 in isolamento presso il proprio domicilio.

“Come sempre – afferma il sindaco – esprimo vicinanza a tutte le persone ammalate che combattono ancora contro la malattia. Vorrei rivolgere un pensiero a tutti i nostri anziani della Drudi, ai centri protetti ed alle famiglie che non vedono i propri cari da oltre tre mesi, che non li abbracciano, che avvertono un vuoto non colmabile attraverso la tecnologia o le video chiamate. Ci sono anziani e ragazzi che rischiano di sentirsi soli ed abbandonati nonostante la vicinanza di operatori socio sanitari che hanno rischiato la vita e che non mi stancherò mai di ringraziare”.

Roberto Cavallucci

“Ricevo da tanti in questi giorni la domanda di tornare ad una normalità per rivedere il proprio caro. Penso che occorra ancora un po’ di pazienza per non vanificare gli sforzi compiuti – aggiunge il sindaco di Meldola – perchè ho visto da vicino il dramma della malattia e ho la consapevolezza che le RSA ed i centri protetti sono i luoghi più difficili da difendere dal virus. Mi auguro però che ci siano presto indicazioni da seguire per poter rivedere in sicurezza, di persona e non attraverso un tablet o un telefonino, la propria mamma, il proprio babbo, figlio, fratello, zio. L’isolamento a cui il virus ci ha costretto ha indebolito gli anziani delle RSA e i ragazzi dei centri protetti rendendo al contempo insostenibile anche ai famigliari questa situazione”.

Insieme all’Assessore ai Servizi Sociali Jennifer Ruffilli ed al Presidente del Cda dell’Istituzione Drudi Massimo Castellucci il sindaco Roberto Cavallucci  rivela che: “tante volte ci siamo interrogati sulla situazione di difficoltà degli ospiti ma anche di quella dei famigliari in questo periodo. Voglio immaginare e sperare che in un prossimo e vicino futuro, seppur con tutta la cautela e tutte le possibili azioni di tutela verso le persone più fragili si riuscirà a restituire a tutti gli ospiti delle strutture la possibilità di scambiarsi un gesto di affetto, un sorriso, uno sguardo, un saluto”.

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