Covid19, superlavoro per la base aerea di Cervia

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(Sesto Potere) – Cervia – 21 aprile 2020 – Continua senza sosta l’impegno degli uomini e delle donne dell’Aeronautica per fronteggiare l’emergenza Coronavirus. Ad oggi, si legge nel sito web dell’ Aeronautica Militare, sono quattordici a le missioni di trasporto effettuate per trasferire in sicurezza pazienti da un ospedale all’altro, alleviando così la pressione sui centri di cura del nord Italia in questo momento maggiormente interessati dal problema.

Sono nove i trasporti effettuati fino ad oggi dai velivoli C-130J della 46ª Brigata Aerea per il trasporto di pazienti che da Bergamo sono stati trasferiti in altri ospedali, nello specifico sono stati sei voli sul territorio nazionale e tre  quelli diretti in Germania (due a Lipsia ed uno a Dresda). In ognuno degli interventi effettuati, spiega ancora l’Aeronautica Militare, il velivolo, in stato di allerta sulla base di Pisa e attivato su richiesta del Centro Operativo Aereo Unificato (COAU) della Protezione Civile, ha prelevato sull’aeroporto di Cervia il team di bio-contenimento e le speciali barelle di isolamento, per poi dirigersi verso l’aeroporto di Orio al Serio per l’imbarco dei pazienti. 

L’Aeronautica Militare spiega che la base aerea di Pisa, come accaduto con la base di Cervia nelle scorse settimane, è diventata un hub temporaneo dove equipaggi e velivoli C-130J e C-27J  della 46ª Brigata Aerea sono sempre pronti al decollo insieme ai medici e agli infermieri del team di bio-contenimento dell’Infermeria Principale di Pratica di Mare.  

Altri cinque trasporti di questo genere sono stati garantiti con gli elicotteri HH-101 del 15° Stormo (il Reparto operativo dell’Aeronautica Militare, parte integrante del 1ª Brigata Aerea Operazioni Speciali) con base a di Pisignano di Cervia, con il supporto anche di equipaggi del 9° Stormo di Grazzanise, partendo dalla base di Cervia per intervenire in diversi luoghi del territorio nazionale.

I voli effettuati fino ad oggi dai velivoli dell’Aeronautica Militare per il trasporto di materiale, attrezzature sanitarie e personale medico e tenico di supporto sono stati invece 56.

Fondamentale il contributo dell’Aeronautica Militare anche nelle operazioni di allestimento di ospedali da campo e aree sanitarie.

L’Aeronautica Militare spiega che gli assetti e gli equipaggi sono in stato di allerta operativa, 24 ore su 24, pronti a partire in tempi strettissimi. Le attività vengono coordinate dal Comando Operazioni Aeree di Poggio Renatico (Ferrara), centro nevralgico della Forza Armata che attraverso il proprio Air Operation Center è deputato a ricevere e valutare le richieste che di volta in volta possono arrivare da ospedali, prefetture o, in questo caso in modo accentrato, dalla Protezione Civile, traducendo le stesse in ordini di missione per i reparti di volo designati. 

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