Covid19, stop a gite Pasquali e ponti 25 aprile e 1° maggio, colpo da 8 mld al turismo

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(Sesto Potere) – Roma – 11 aprile 2020 – Un sacrificio necessario ma doloroso che costa almeno 8 miliardi al sistema turistico nazionale con lo stop agli spostamenti verso seconde case, parenti, amici, vacanze o gite fuori porta che interessa la stragrande maggioranza degli italiani che tradizionalmente escono di casa per i ponti Pasqua ed di primavera del 25 aprile e 1° maggio, che quest’anno cadono rispettivamente di sabato e venerdì.

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E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti in riferimento alla prospettiva di prorogare fino al 3 maggio il blocco agli spostamenti e tutte le altre misure di prevenzione contro la diffusione della pandemia.

Un conto salato che – sottolinea la Coldiretti – colpisce un sistema già in grande difficoltà dopo settimane di chiusura. Sull’orlo del crack sono alberghi, ristoranti ma – continua la Coldiretti – soprattutto per i 23mila agriturismi presenti in Italia per i quali la Pasqua segna tradizionalmente l’inizio della stagione turistica con la primavera che offre il miglior spettacolo delle campagne italiane.

A causa dell’emergenza più di 1 italiano su 2 (51%) ha dovuto rinunciare a qualsiasi progetto di viaggio o di gita già programmato per Pasqua con le famiglie costrette a rimanere a casa, secondo indagine Coldiretti/Ixe’.

Se non ci fosse stata l’emergenza il 17% avrebbe rivisto parenti e amici in un’altra città o regione per vivere insieme il tempo della festa mentre – evidenzia la Coldiretti – 1 italiano su 5 (20%) sarebbe andato in villeggiatura in una località italiana e solo il 5% avrebbe invece optato per una località all’estero. Per la filiera turistica si tratta di duro colpo all’economia e all’occupazione soprattutto alla luce delle condizioni climatiche che – continua la Coldiretti – avrebbero favorito la riapertura delle attività stagionali, dal mare ai grandi laghi, dalla montagna alla campagna.

Almeno un milione di persone tra italiani e stranieri sono costretti quest’anno a rinunciare a Pasqua e Pasquetta alla tradizionale gita per il pranzo nelle strutture agrituristiche italiane con 253mila posti letto e quasi 442 mila coperti per il ristoro, sulla base di una analisi Coldiretti su dati Istat.

Con la chiusura forzata è stata completamente azzerata la presenza degli ospiti con grandi difficoltà per gli operatori ma molti agriturismi di Campagna Amica Terranostra si impegnano comunque a consegnare pasti con ricette tipiche direttamente nelle case degli italiani lungo tutta la Penisola.

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