Covid19, ‘robottino’ per visite al paziente positivo all’ospedale di Rimini

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(Sesto Potere) – Rimini – 28 marzo 2020 – L’ospedale “Infermi” di Rimini si è dotato negli ultimi giorni di un dispositivo medico destinato ad effettuare televisite di pazienti ricoverati in ospedale e affetti da Covid-19, limitando in maniera sensibile i rischi per il personale medico e sanitario.

Intouch Vita, questo il nome del sistema di produzione della InTouch Health (Stati Uniti), è infatti un robot, composto da un “corpo” su ruote ed una “testa” costituita da monitor e telecamere, entrambi comandabili a distanza da un operatore che si trova in una stazione di controllo remota, ed è in grado di realizzare una vera e propria “telepresenza”.

Grazie all’utilizzo di un computer dotato di webcam e microfono, e con l’ausilio di un’interfaccia software, il medico, coadiuvato da un altro operatore che apre fisicamente le porte delle camere di degenza, è in grado di guidare il robot attraverso i corridoi fino al letto del paziente, mostrandosi a quest’ultimo attraverso il monitor: grazie all’utilizzo di un microfono e di due potenti telecamere presenti sul robot, il medico può svolgere a distanza un’efficace valutazione visiva del paziente e interloquire per fornire e raccogliere ulteriori informazioni cliniche.

Le potenzialità del sistema non si esauriscono nella sola telepresenza, benchè già molto utile per eseguire visite di controllo, ma consente la multipresenza di altri specialisti in remoto e, potenzialmente, il recupero di dati clinici prodotti dai dispositivi medici in uso sul paziente (monitor multiparametrici, ecotomografi,..); non solo, la possibilità di entrare nelle camere di degenza senza la necessità di procedere ogni volta alla vestizione e svestizione, permette di entrare più spesso a contatto con i pazienti, consentendo un migliore rapporto umano anche in un momento così critico.

ospedale di rimini

L’introduzione del robot Intouch Vita è frutto di un progetto pilota proposto e gestito dal Servizio “Innovazione e Valutazione delle Tecnologie” dell’Ausl della Romagna (diretto dall’ingegner Roberto Camillini), ed è stato reso possibile grazie alla donazione di circa 35.000 euro da parte di RivieraBanca, che anche in questo difficile momento dimostra grande vicinanza alla sanità pubblica riminise e ai cittadini.

“E’ molto importante vedere che la solidarietà non si ferma neppure in questi momenti – dichiara la Direzione Aziendale – e siamo estremamente grati a RivieraBanca per questa importante donazione”.

 “In un momento difficile e complicato RivieraBanca ha dimostrato, fin da subito, di muoversi a sostegno delle imprese del territorio con un plafond di 10 milioni di euro e aderendo alla moratoria dei prestiti di ABI; e ne seguiranno altre! – dichiara il presidente di RivieraBanca Fausto Caldari -. Ma chi ci conosce sa, che da sempre, la salute è una delle nostre azioni prioritarie a sostegno della comunità e quindi questo ci sembra un gesto doveroso per aiutare le persone ed il personale sanitario, in prima linea in questa vera e propria battaglia!”.

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