Covid19, Rimini: conclusa distribuzione 70.000 mascherine

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(Sesto Potere) – Rimini – 12 aprile 2020 – Si è conclusa ieri pomeriggio la distribuzione gratuita delle mascherine facciali, organizzata davanti a 53 esercizi commerciali sparsi sul territorio comunale dal Comune di Rimini, avvalendosi della rete di 140 volontari che si sono messi a disposizione dal primo pomeriggio di ieri per far giungere ai riminesi una gran parte della fornitura destinata a Rimini dalla Regione Emilia Romagna.

Un impegno gravoso che si è svolto con ordine e compostezza, senza che si sia registrata la più che minima difficoltà. Parallelamente continuerà fino a esaurimento dei quantitativi consegnati la distribuzione nelle 36 farmacie comunali aderenti.

All’impegno dei volontari della Protezione civile coordinamento provinciale, capi scout Agesci, ragazzi del Team Bota, che si adoperati nel difficile compito davanti agli esercizi commerciali, nella distribuzione delle mascherine si affianca quello dei volontari che, da giovedì, sono impegnati nella distribuzione porta a porta selettivo per i circa 26000 nuclei famigliari riminesi con uno o più over 65 sulla base degli elenchi anagrafici elaborati su mappa dal Sit del Comune di Rimini.

Una distribuzione casa per casa che proprio per le modalità adottate – i volontari prima di inserirle le mascherine imbustate igienicamente suonano ai campanelli per avvisare – proseguirà e si concluderà nei primi giorni della prossima settimana.

E’ stato un sistema “misto” quello che il Comune di Rimini ha adottato per far fronte, privilegiando rapidità, solidarietà e sicurezza, a un’operazione complessa sia nei numeri – sono due milioni le mascherine distribuite con questo primo invio dalla Regione, 152.000 nella provincia di Rimini, 70.000 circa nel comune capoluogo – che nelle modalità, da quelle pratiche come raggiungere i più deboli o evitare momenti di assembramento, a quelle organizzative, per il coinvolgimento del tessuto commerciale della città e della rete dell’intero mondo del volontariato già sottoposto da oltre un mese ad un impegno gravoso e incessante, a quelle igienico – sanitarie.

L’Amministrazione comunale ha ringraziato i volontari, le istituzioni, la società civile, le farmacie e i loro titolari, ed anche quegli imprenditori che – come il gruppo Robopac – hanno messo a disposizione macchinari, competenze e affetto, affinché si riuscisse in questo impegno in soli tre giorni. Un grazie del Comune anche alla Maggioli Modulgrafica che si è impegnata gratuitamente nella stampa dei 70.000 volantini contenenti le istruzioni per l’uso corretto delle mascherine.

Le 70.000 mascherine chirurgiche giunte a Rimini, infatti, per poter essere distribuite singolarmente nel più breve tempo possibile hanno dovuto essere spacchettate dalle confezioni originali – in genere da 50 pezzi – per poi essere nuovamente imbustate garantendo tutti i crismi igienico – sanitari. Un impegno gravoso che da subito ha richiesto tempo, lavoro e dedizione di alcune realtà imprenditoriali importanti del settore che si sono messe a disposizione gratuitamente.

Sono stati 53 gli esercizi commerciali davanti a cui sono stati creati i punti di distribuzione gratuita delle mascherine presidiati dai volontari, una rete distribuita omogeneamente sul territorio così da essere più capillarmente possibile nei pressi o vicinanze delle abitazioni dei riminesi, arricchita dalla rete delle farmacie riminesi aderenti che si sono messe a disposizione nel miglior spirito della propria funzione di presidio sanitario territoriale più vicino ai cittadini.

Accanto a questo compito non ha rallentato la macchina d’aiuto e solidarietà sugli altri fronti. Sono circa 400, infatti, i pacchi contenenti generi alimentari vari che in queste ore i volontari della Protezione civile comunale stanno distribuendo ad altrettante famiglie disagiate riminesi.

Un pacco – dono da cui non poteva mancare anche l’uovo di Pasqua donate da un anonimo, in un gesto di generosità e di solidarietà a cui hanno dato il proprio contributo come Il Melograno, l’Istituto per la famiglia, Il Forno di via Giuliani, Paolo Piraccini e tutta la sezione Alpini emiliano romagnola, Dalba dolciumi di Gatteo a mare, Linea Blu, Sanfang Huang (Alessandro) della Despar Miramare e diverse altre persone che come il donatore delle tantissime uova di pasqua Venchi hanno preferito mantenere l’anonimato.

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