Covid19, Lo Giudice (Ugl): “Creare fondo, straordinario per disoccupati e lavoratori”

0
183
lo giudice

(Sesto Potere) – Forlì – 24 marzo 2020 – Il 24 marzo 1950 nasceva la Cisnal (Confederazione Italiana Sindacati Nazionali dei Lavoratori), creata per iniziativa di uomini come Ugo Clavenzani, Gianni Roberti, Giuseppe Landi, che avevano deciso di rompere il monopolio dell’attività sindacale e di dar vita ad una nuova organizzazione. Da questa sigla, molti anni dopo, nascerà l’Ugl (Unione generale del Lavoro) quello che oggi per numero di iscritti è uno dei primi sindacati confederali italiani.

lo giudice

“Ed oggi 24 marzo 2020 festeggiamo in tutta Italia, ed anche in Romagna, il 70° anniversario dalla fondazione. E celebriamo questa ricorrenza del settantennale andando fieri del nostro passato, ma sempre con i piedi ben piantati nel presente e con lo sguardo rivolto al futuro. Siamo “l’altro sindacato”, quello controcorrente, “unico al mondo” che dipana la propria azione nel nobile solco del sindacalismo nazionale e con l’obiettivo di superare i limiti e le storture del sistema neoliberista e globalista. E delle emergenze che possono sprigionare da questa globalizzazione senza freni ne abbiamo prova proprio in questi giorni di epidemia da Coronavirus”:
commenta Filippo Lo Giudice, segretario dell’Ugl di Forlì-Cesena-Rimini-Ravenna, che coglie l’occasione “per rivolgere gli auguri agli iscritti, ai quadri dirigenti, alle Rsa ed Rsu che ogni giorno in azienda onorano la storia e le scelte della nostra sigla sindacale”.

“Attenti alla tutela dei diritti sociali ed alla difesa della sovranità nazionale, porteremo avanti le nostre battaglie sempre dalla parte dei più deboli, dei lavoratori dipendenti, dei pensionati, dei precari, delle persone in cerca di occupazione. E in loro difesa in questa contingenza da Covid19, a tutela delle tante categorie coinvolte dal governo nel blocco delle attività , della produzione e inibizione alle vendite, chiediamo alla presidenza del consiglio, della giunta Regionale e delle amministrazioni locali lo stanziamento straordinario ed una tantum di risorse mensili necessarie da qui a fine emergenza sanitaria per evitare il baratro della povertà e dell’indigenza che si prospetta a migliaia di lavoratori che da due mesi e per i prossimi sono impossibilitati a svolgere il loro impiego. Spostare le incombenze fiscali e contributive in avanti non basta! Chiediamo l’erogazione a fondo perduto di soldi pubblici, una cifra mensile congrua, e non una mancia, un’elemosina, come quella proposta dal premier Conte e del tutto insufficiente a superare questa crisi che cambierà le nostre vite per sempre”:

conclude il segretario dell’Ugl di Forlì-Cesena-Rimini-Ravenna, Filippo Lo Giudice.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here