Covid19, la prof. Catia Villa, dell’Istituto Baracca di Forlì, racconta: “I docenti si sono messi in gioco”

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(Sesto Potere) – Forlì – 4 aprile 2020 – La Professoressa di Italiano Catia Villa, dell’Istituto di Istruzione Superiore Baracca di Forlì, racconta come la scuola sta affrontando questi momenti sospesi dal virus. Lo spirito che vive e muove prof e studenti è quello di: “una scuola che abbraccia a distanza”.

“In quella che è una vera emergenza nazionale, l’istituzione scolastica appare come un faro in grado di illuminare a distanza le giornate di tanti adolescenti costretti a vivere una situazione senza precedenti in cui, oltre alla consapevolezza della criticità del momento, pesa la lontananza dai compagni, dagli amici, dalla normale quotidianità. È così – racconta la Prof. di Italiano Catia Villa – che la scuola scende in campo mettendo in atto tutte le strategie possibili per cercare di offrire ai propri studenti un’anormale normalità. L’ Istituto di Istruzione Superiore Baracca di Forlì, fin dai primi giorni di sospensione dell’attività didattica, ha attinto a tutte le sue risorse, umane e non, per sviluppare una modalità che consentisse il proseguimento del processo di apprendimento degli alunni”.

“In breve tempo – aggiunge la Prof. – è stato predisposto un piano di attività on line in grado di raggiungere tutti gli studenti di ambo i plessi, ITAER di Forlì e IPSIA di Galeata, anche grazie alle disponibilità di comodato d’uso di PC offerte dalla Dirigente Maura Bernabei, tramite le piattaforme presenti in rete e in maniera calibrata, tale da non pesare troppo sulle già difficili condizioni in cui si trovano a vivere ragazzi e famiglie. È chiaro che tutte le componenti dell’istituto sono coinvolte in un sistema didattico che più che essere un percorso conoscitivo, cerca di mantenere attiva la rete della scuola, quella fatta di sostegno, contatto, supporto, la scuola che è anche aggregazione e confronto costante tra alunni e con gli insegnanti”.

“La scuola è il collante sociale, la barriera contro un’abitudine alla solitudine che rischia di cronicizzarsi, ecco che l’obiettivo dei docenti é proprio quello di dimostrarsi sempre presenti a rispondere alle esigenze di famiglie e alunni, mantenendo un contatto tramite videolezioni in diretta, scambio di email, chat o una semplice telefonata. L’impegno da parte di tutto il personale è costante, sia da un punto di vista didattico, ma soprattutto dal lato umano, in una realtà abituata a relazionarsi con alunni provenienti da tutta Italia. Dopo tutto anche i docenti si sono messi in gioco sfidando le proprie capacità e andando oltre alle loro pratiche didattiche tradizionali; si tratta di una sfida per tutti, ma la collaborazione è altissima e alunni, famiglie, docenti e tutto il personale non vedono l’ora di tornare in aula: la tecnologia è più che mai essenziale adesso, ma la scuola è quell’abbraccio quotidiano che ora manca più che mai”: conclude il racconto della Professoressa di Italiano dell’Istituto di Istruzione Superiore Baracca di Forlì, Catia Villa .

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