Covid19, in Veneto azzerate 3600 imprese

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(Sesto Potere) – Venezia – 1 maggio 2020 – Questa crisi imprevista e imprevedibile, di dimensioni globali, solo in Veneto ha azzerato oltre 3600 imprese, mandato in cassa integrazione oltre 113 mila lavoratori e cancellati 50 mila posti di lavoro.

A fornire le cifre, nel suo discorso relativo alla Festa del Primo Maggio, è il presidente della Regione Veneto Luca Zaia , che invia un  messaggio a lavoratrici e lavoratori e a tutti i veneti, ricordando che: “il lavoro è il nostro bene più prezioso, rappresenta  il nostro essere e la nostra vera ricchezza”.

Sempre il governatore del Veneto, a proposito della “fase 2” ieri ha spiegato che “gli ospedali veneti, pur mantenendo attiva tutta l’organizzazione anti Covid, si riorganizzano per la riapertura delle attività sanitarie ordinarie sospese da fine febbraio. La ripartenza dei vari servizi avverrà a partire dal 4 maggio prossimo, ma non con le modalità di prima: metteremo in campo la massima allerta organizzativa, gestionale e operativa, per impedire in ogni modo qualsiasi rischio di contagio”.

Ed oggi, Zaia, ha ribadito che il Veneto, previa certificazione del Comitato scientifico, e nell’alveo  di una riapertura differenziata tra le regioni, potrebbe, “in linea di principio, affrontare qualsiasi tipo di apertura”, “aprire tutto”, sempre ovviamente che la popolazione locale adotti senza tentennamenti i dispositivi di protezione individuale.

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