Covid19, da Governo nuovo decreto: ammenda di 3000 euro e proroga misure fino a 31 luglio

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(Sesto Potere) – Roma – 24 marzo 2020 – Oggi pomeriggio, nuova seduta del consiglio dei ministri, convocato alle ore 14.00, a Palazzo Chigi con all’ ordine del giorno l’esame e l’approvazione di un nuovo decreto legge contenente misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid19, un testo elaborato dalla presidenza e dal ministero della Salute.

il nuovo governo con mattarella

La bozza allo studio dei ministri – secondo indiscrezioni di stampa – prevede per presidenti di Regione e/o sindaci la possibilità di reiterare  nuove restrizioni sui divieti di circolazione e le attività che hanno subito uno stop fino al prossimo 31 luglio, con il vaglio e la convalida con decreto della presidenza del consiglio dei ministri.

Nella bozza del nuovo decreto legge, un testo composto da 5 articoli , è previsto – sempre secondo quanto trapelato ai mass media – l’inasprimento delle sanzioni : multe fino a 4mila euro (l’ ammenda stabilita finora era di  206 euro) e confisca del mezzo , fermo restando l’arresto fino a 3 mesi già previsto, per chi non rispetta i divieti di circolazione e stop fino a 30 giorni per le attività commerciali che non rispettano le regole per il contenimento del Covid19.

Il provvedimento, ovviamente, è ancora suscettibile di correttivi, e nell’intenzione del governo serve soprattutto a uniformare il quadro normativo  su scala nazionale.

AGGIORNAMENTO

Si è svolta a Palazzo Chigi la riunione del Consiglio dei Ministri. In corso la conferenza stampa del Presidente Conte.

Per saperne di più:

Dalle prime indiscrezioni il governo avrebbe approvato il decreto legge che introduce sanzioni più dure per chi viola le norme anti contagio da Covid19 ed ha ridefinito la forbice delle sanzioni per chi non rispetta le restrizioni : l’ ammenda passa da un minimo di  206 euro a 400 fino a un massimo di 3.000 euro. Scongiurata l’ipotesi di confisca del mezzo, Previsto invece il carcere con pene da uno a cinque anni per le persone postive in quarantena che escono intenzionalmente di casa violando il divieto assoluto di lasciare la propria abitazione.

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