Covid19, fondi ai Comuni. Mimma Spinelli (Coriano): “cifre irrisorie”

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(Sesto Potere) – Coriano (Rn) – 30 marzo 2020 – Il governo del premier Conte, sabato scorso, ha emanato un’ ordinanza della protezione civile con cui si stanziano ai Comuni italiani 400 milioni da convertire in buoni spesa e, in generale, strumenti per permettere alle famiglie in difficoltà o che non hanno i soldi necessari per l’acquisto di generi di prima necessità di acquistare cibo o poter fare la spesa.

domenica spinelli

Di questi 400 milioni almeno due dovrebbero essere trasferiti ai comuni del territorio riminese. Al capoluogo sono stati stanziati 866.501 euro, a Riccione 203.299, ed a Coriano 72.379.

Proprio il sindaco di Coriano Mimma Spinelli  con un comunicato parla di “Una cifra irrisoria”.

“Il Governo illude i cittadini. Il premier Conte annuncia che i Comuni riceveranno risorse per aiutare le famiglie ad affrontare i problemi emergenti. Ma non è così. I 4,3 miliardi disposti sul fondo di solidarietà dei Comuni non sono risorse aggiuntive, ma un semplice anticipo di quanto già previste a favore delle amministrazioni locali per garantire i servizi di cui il cittadino fruisce normalmente, durante l’anno. Quindi non un euro si potrà utilizzare per sostenere nuovi bisogni dettati dall’emergenza. Ma neppure l’aggiunta di 400 milioni potrà dare sollievo alle famiglie. Una cifra irrisoria se la pensiamo destinata a 8.000 Comuni italiani con il vincolo di indirizzarlo a persone in stato di povertà per fare la spesa. Ci sentiamo ancora una volta beffati”: scrive in una nota Mimma Spinelli.

“Ci saremmo aspettati una proroga di uno o due anni di tutti i mutui (non solo quelli MEF). Ci saremmo aspettati una iniezione di liquidità agli enti non restituibile entro il 31/12 . Ci saremmo aspettati i trasferimenti oltre ai 400 ml. (Almeno un miliardo). I nostri cittadini verranno a chiederci le risorse promesse e noi dovremo rispondere che non ci sono. Il solito giochino allo scaricabarile del Governo sulle amministrazioni locali che sono in prima linea di fronte alle paure e alle preoccupazioni delle persone. Abbiamo anche bisogno di certezze per i nostri appaltatori. Chi opera nella scuola e nel sociale chiede ai comuni il pagamento delle prestazioni non svolte, sulla base di una norma (l’art. 48 del d.l. 18/2020) scritta ancora una volta in maniera quasi incomprensibile. Se si vuole che i comuni paghino questi soggetti lo si dica senza mezzi termini e si stanzino le risorse necessarie a rimborsare gli enti, visto che lo Stato risparmierà sulla cassa integrazione”: conclude il sindaco di Coriano Mimma Spinelli.

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