Covid19, Federsolidarietà «Mancano i dpi per 350.000 cooperatori sociali»

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(Sesto Potere) – Bologna – 27 marzo 2020 – Fp Cgil, Cisl Fp, Fisascat Cisl, Uil Fpl, Uiltucs, Confcooperative Federsolidarietà, Legacoopsociali e Agci Solidarietà , firmatarie del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del settore dei servizi sociali, sociosanitari, educativi e di inserimento lavorativo della cooperazione sociale ringraziano tutti i lavoratori e tutte le cooperative sociali impegnati congiuntamente, in una fase così drammatica per il Paese, a tutelare l’occupazione nel rispetto del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro.

Le lavoratrici e i lavoratori con grandi difficoltà stanno continuando a prestare la propria professionalità, nei territori, per erogare servizi alle persone in difficoltà, ovvero persone anziane, minori, persone con disabilità sia presso le residenze sanitarie che a domicilio, presso le comunità psichiatriche, presso le strutture per persone con dipendenze, senza fissa dimora e migranti.

Tali servizi essenziali per gli utenti, ed indirettamente per le loro famiglie, sono diffusi in tutt’Italia, occupano oltre 350.000 lavoratrici e lavoratori e garantiscono in quota parte il welfare italiano e conseguentemente la tenuta sociale ed economica del Nostro Paese.

“Vanno pertanto sostenuti dalle strutture pubbliche deputate, in primis la Protezione Civile, affinché siano agevolmente dotati dei necessari dispositivi di protezione”: concludono Fp Cgil, Cisl Fp, Fisascat Cisl, Uil Fpl, Uiltucs, Confcooperative Federsolidarietà, Legacoopsociali e Agci Solidarietà. 

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