Covid19 ed Rsa, le domande di Marchi (I.V.) al sindaco di Forlì

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(Sesto Potere) – Forlì – 15 aprile 2020 – Massimo Marchi, consigliere comunale di Italia Viva Forlì, a proposito della situazione del contagio Covid19 nelle Rsa e in particolare nella casa di riposo “Pietro Zangheri” di Forlì, muove una serie di interrogativi: “Quali sono le azioni che la casa di riposo ha messo in atto per il prossimo futuro? E’ previsto adibire all’interno della struttura un reparto all’uopo riservato oppure gli ospiti risultati positivi saranno trasferiti in ospedale o in altra struttura già attrezzata? È previsto che il tampone sia eseguito su tutti gli ospiti e su tutti gli operatori, della Zangheri e di tutte le altre strutture per anziani e i centri socio-assistenziali? Quali e quanti sono gli strumenti di protezione di cui è già dotata la struttura e soprattutto sono disponibili in misura sufficiente? Oltre all’assistenza sanitaria è prevista anche assistenza psicologica per ospiti e operatori?”

Marchi

Lo stesso Marchi chiede sia sia stato: “fatto un monitoraggio anche di tutte le altre strutture presenti sul territorio del distretto forlivese per verificare se le stesse si siano dotate di tutti gli strumenti utili atti a circoscrivere, in caso di necessità, la diffusione del coronavirus all’interno delle medesime”.

“Sono comprensibili le preoccupazioni dei tanti forlivesi che hanno nonni o parenti ospiti all’interno di tali strutture – afferma il consigliere comunale di Italia Viva, Massimo Marchi – ed era proprio per farci carico di tali preoccupazioni che avevamo raccolto e presentato all’ultimo Consiglio Comunale questa serie di domande per capire meglio lo stato delle cose”.

Marchi ricorda che aveva posto i quesiti direttamente al sindaco in quanto massima autorità sanitaria che ha la più alta responsabilità per tutto ciò che riguarda la salute pubblica del proprio Comune.

Nei giorni scorsi il sindaco di Forlì , a proposito della casa di riposo “Pietro Zangheri”, aveva affermato sui giornali locali che “il suo non è un ruolo gestionale diretto, ma si tratta di una partecipazione collaterale”.

Una considerazione che per il consigliere comunale di Italia Viva Forlì suona quasi come “scarica barile”. Ma – aggiunge sempre Marchi – “non è il momento di cercare responsabilità, arriverà anche quella fase: è il momento di stringersi attorno ai problemi e affrontarli. Con responsabilità, non lavandosene le mani. Anche perchè va ricordato che Forlì continua a guidare il distretto socio-sanitario dei 15 Comuni del forlivese”.

Dunque, “il sindaco non fugga dalle responsabilità che il suo ruolo gli impone – conclude Marchi – e non si sottragga al confronto anche con chi non la pensa come lui. Ripresenteremo queste domande sperando che questa volta anzichè accusarci di aver costruito un quesito troppo dettagliato, ci diano risposte. Se non vogliono farlo per noi e per rispetto del Consiglio comunale, che è la massima autorità rappresentativa della città, lo facciano per i forlivesi”.

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