Covid19 e ammortizzatori, Ugl a Forlì il ‘modello’ Ravenna

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lo giudice

(Sesto Potere) – Forlì – 11 maggio 2020 – Chiediamo che anche il Comune di Forlì, come per ultimo ha fatto il Comune di Ravenna , predisponga un apposito budget da erogare ai cittadini , ai dipendenti ed ai lavoratori autonomi che a tutt’oggi non hanno ancora ricevuto gli ammortizzatori sociali o i bonus previsti nel decreto “Cura Italia”, pur avendone diritto.

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A lanciare la proposta è il sindacato Ugl.

“I meccanismi imposti alle imprese per presentare domanda di accesso a cassa integrazione ordinaria e straordinaria e fondo di integrazione salariale in molti casi si sono inceppati e la burocrazia a volte si frappone fra le banche (che dovrebbero  anticipare le somme sulla base di una comunicazione dell’azienda che spesso non perviene) e il lavoratore, mettendo in crisi i bilanci familiari. Dunque tocca agli enti locali intervenire”: spiega in una nota Filippo Lo Giudice, segretario Ugl di Forlì-Cesena-Rimini-Ravenna.

Il sindacato chiede al Comune di Forlì , e dunque al sindaco Zattini, di replicare lo schema presentato pochi giorni fa dal Comune di Ravenna, previa consultazione delle parti sociali e collaborazione con Inps (che deve verificare la congruità delle banche dati) e Camera di commercio (che vigila sulla situazione delle imprese).

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“Molti cittadini stanno attingendo ai loro risparmi, ai fidi e ai prestiti per superare questa fase di blocco totale. I buoni spesa previsti dal governo , sono a nostro parere insufficienti, e non possono andare oltre una primaria soddisfazione dei bisogni elementari: mangiare. Ma nelle ultime settimane la situazione si è seriamente aggravata e dunque si deve intervenire con ogni mezzo e a nostro parere un ente pubblico come il Comune deve attivarsi tra i primi”: aggiunge ancora Filippo Lo Giudice.

L’Ugl chiede l’adozione anche a Forlì di meccanismo semplice attraverso il quale tutti i cittadini e le cittadine che hanno diritto ad una forma di ammortizzatore sociale ancora non erogata possano presentare domanda al Comune e ricevere in pochi giorni, sul proprio conto corrente, l’equivalente degli ammortizzatori sociali dovuti.

Al Comune di Ravenna hanno previsto un sostegno economico del valore di mille euro , sotto forma di anticipo una tantum,  e senza interessi , da restituire entro il 30 novembre, quando si presume che la situazione sia tornata alla normalità.

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