Covid19, diminuiti del 29% i reati, aumentati i casi di usura (+9,6%) in Italia

0
320

(Sesto Potere) – Roma – 2 maggio 2020 – L’emergenza epidemiologica da COVID-19, recentemente apparsa nel nostro Paese ha determinato, fra i tanti fattori , una diminuzione della delittuosità nel primo trimeste 2020, come dimostra il report sull’ “Andamento della delittuosità e azione di contrasto” pubblicato dal Ministero dell’Interno.

In Italia, dal 1° gennaio al 31 marzo 2020 – anche in ragione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 in atto – il totale generale dei delitti ha mostrato un trend in flessione rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente.

In particolare, nel periodo preso in esame (il 1° trimeste 2020), sono stati perpetrati 410.726 reati/delitti (-29,2% rispetto all’analogo periodo del 2019 nel quale erano stati 579.735).

Tra i delitti in flessione nei periodi a confronto si segnalano: le rapine in abitazione (-20,4%); le rapine in banca (-40,7%); le rapine in uffici postali (-59,4%); le rapine in pubblica via (-23%); le estorsioni (-42,4%); i furti con strappo (-34,7%); i furti con destrezza (-31,9%); i furti in abitazione (-32%); i furti di autovetture (- 29,1%); la ricettazione (-31,1%).

Tra i delitti in aumento nei periodi a confronto, si segnala l’usura (+9,6%).

Nei primi 3 mesi del 2020, inoltre, sono stati commessi 54 omicidi volontari rispetto agli 84 dell’analogo periodo del 2019 (con un decremento del -35,7%). Ed anche gli omicidi ascrivibili a contesti di criminalità organizzata hanno fatto registrare un decremento, con 3 casi al 31 marzo 2020, rispetto ai 9 dello stesso periodo del 2019.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here