Covid19, consumatori chiedono a Bonaccini: interventi per cittadini e fasce più deboli

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(Sesto Potere) – Bologna – 3 aprile 2020 – Nove associazioni dei consumatori (Federconsumatori, Lega Consumatori, Adiconsum, Adoc, Acu, Cittadinanzattiva, Assoutenti, Unc, U.Di.Con.) si rivolgono al presidente della Regione Emilia-Romagna  Stefano Bonaccini per chiedergli di convocare il Comitato regionale dei consumatori e utenti per discutere i provvedimenti necessari riguardo la grave situazione che ha colpito così duramente il nostro Paese e la nostra regione.

L’emergenza che stiamo vivendo a causa della epidemia Covid-19, ha fatto emergere nuove e vecchie fragilità sociali e nuovi bisogni che coinvolgono in particolar modo le fasce più deboli della società, gli anziani e gli studenti: evidenziano le associazioni dei consumatori.

La Regione e i Comuni dell’Emilia-Romagna che oggi affrontano in modo encomiabile l’emergenza possono essere aiutate anche dalle associazioni del consumatori che si candidano a predisporre le misure necessarie per affrontare presente e futuro tenendo in considerazione i bisogni che queste fasce sociali rappresentano.

“Riteniamo perciò necessario che la Regione Emilia-Romagna e le altre istituzioni locali, mentre affrontano la priorità dell’emergenza sotto il profilo sanitario, stabiliscano fin da ora norme e agevolazioni per regolare le varie attività della vita delle persone”: propongono le Nove associazioni dei consumatori dell’Emilia-Romagna.

(Federconsumatori, Lega Consumatori, Adiconsum, Adoc, Acu, Cittadinanzattiva, Assoutenti, Unc, U.Di.Con, chiedono a Bonaccini di valutare: la possibilità di rinviare il pagamento della tassa/tariffa dei rifiuti, con la possibilità di rateizzazione successiva; particolare attenzione a scongiurare aumenti della tassazione fiscale locale e delle tariffe per il prossimo futuro; accelerazione delle pratiche per la sospensione del mutuo prima casa; moratoria per la corresponsione delle rate dei finanziamenti del credito al consumo; azzeramento del “digital devide”; trasformazione dell’accesso alla rete internet a banda larga in “servizio universale” e vigilanza in materia di prezzi al consumo .

Le associazioni dei consumatori chiedono anche di garantire la fornitura dei mezzi di protezione individuali e di prestare particolare attenzione ai presidi sanitari individuali.

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