Covid19, Cgil-Cisl-Uil Forlì: Alla Zangheri serve il commissariamento

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(Sesto Potere) – Forlì – 17 aprile 2020 – Come già riportato dalla nostra agenzia  la Procura della Repubblica di Forlì, guidata dal procuratore capo Maria Teresa Cameli, il 14 aprile ha formalmente aperto un fascicolo di indagine esplorativa sulle recenti vicende accadute alla Casa di Riposo “Pietro Zangheri” di Forlì in merito all’emergenza da Coronavirus. A breve verrà interrogato – come persona informata sui fatti – il figlio di un ospite deceduto per coronavirus all’interno della struttura forlivese.

“La Casa di Riposo Pietro Zangheri è il più grave dei problemi contingenti che la città di Forlì sta vivendo”: per cercare di trovare una soluzione condivisa che vada a salvaguardare il più possibile i 300 residenti anziani e 140 dipendenti, il 15 aprile Cgil, Cisl e Uil e le categorie dei Pensionati e della Funzione Pubblica hanno incontrato in video conferenza l’assessore Tassinari, la dirigente dei Servizi Sociali,  il direttore dei Distretto Sanitario di Forlì. Alla videoconferenza erano collegate anche la Direttrice e la Presidente di Zangheri.

Durante l’incontro, durato circa due ore,  a detta dei sindacati si è resa ancora più evidente la gravità della situazione che la struttura sta attraversando, trovandosi ad affrontare, un’emergenza sanitaria improvvisa e dalle dimensioni particolarmente preoccupanti.

“Col passare dei giorni abbiamo visto Infermiere e Assistenti ammalarsi e nonostante ciò coloro che restavano non si sono persi d’animo, ma è evidente che la “buona volontà” non è più sufficiente. Mancanze, anche di competenze specifiche o ritardi, oggi significano mettere a rischio la salute di ospiti e operatori. Avevamo chiesto più volte alla direzione l’assunzione di personale che integrasse le defezioni e sono arrivati dei tirocinanti, ai quali va fatto un caloroso plauso ma questo non basta. Oggi serve personale specializzato medici, infermieri e Oss, ma soprattutto serve una direzione sanitaria che può essere solo in capo all’Ausl”: evidenziano Cgil, Cisl e Uil e le categorie dei Pensionati e della Funzione Pubblica di Forlì.

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Al 15 aprile si contano 74 residenti e 20 operatori contagiati, a cui vanno tristemente aggiunte le 5 persone defunte. I familiari sono fortemente preoccupati e la comunicazione tra struttura, ospiti e famiglie ha avuto e continua ad avere vuoti preoccupanti.

“Per questo la nostra richiesta al sindaco di Forlì è quella della presa in carico (in una parola: commissariamento, ndr) della struttura da parte di Ausl , quantomeno per i reparti Covid19. Serve una adeguata professionalità sanitaria direzionale, un coinvolgimento ancora più massiccio e permeante di Ausl per l’intera fase di emergenza, quale unica strada per garantire la tutela e la rappresentanza delle persone fragili e dei loro famigliari oltre che dei dipendenti tutti che hanno dimostrato la loro dedizione e senso di responsabilità. Noi il nostro pensiero lo abbiamo esposto con forza, adesso aspettiamo una risposta da tutti gli interessati e siamo certi che questo appello non resterà inascoltato”: conclude la nota di Cgil, Cisl e Uil e le categorie dei Pensionati e della Funzione Pubblica.

                                                                         

                                              

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